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Case dell’Acqua: nel 2013 evitate a Rimini 684mila tonnellate di CO2

Nelle 11 Case dell’Acqua presenti nel riminese (tre nel capoluogo, due a Santarcangelo di Romagna, San Giovanni in Marignano, Misano Adriatico, Morciano, Verucchio, Poggio Berni, Gemmano) sono già stati erogati, in tre anni, 6 milioni e 66 mila litri d’acqua

Le Case dell’Acqua e le Sorgenti Urbane presenti nel territorio gestito da Hera hanno erogato ben 20 milioni di litri d’acqua dalla loro prima comparsa nel 2011. Solo nel 2013, ne hanno distribuiti quasi 13 milioni (in media, 35 mila litri al giorno): anno davvero record, in cui sono state fatte 27 inaugurazioni. Ora sono attive 46 strutture, dislocate nelle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna, Bologna, Modena e Ferrara. E per il 2014 sono previste ulteriori inaugurazioni sul territorio.

A Rimini 6 milioni di litri. Vince l’acqua liscia
Nelle 11 Case dell’Acqua presenti nel riminese (tre nel capoluogo, due a Santarcangelo di Romagna, San Giovanni in Marignano, Misano Adriatico, Morciano, Verucchio, Poggio Berni, Gemmano) sono già stati erogati, in tre anni, 6 milioni e 66 mila litri d’acqua. In particolare, la liscia ha toccato quota 3 milioni e 591 mila litri, mentre quella gassata si è fermata “solo” a 2 milioni e 474 mila litri. Per il territorio il risparmio calcolato è di circa 684 mila tonnellate di C02 e ben 4 milioni di bottiglie di plastica da 1,5 litri in meno nell’ambiente.

Case dell’Acqua e Sorgenti Urbane: cosa sono
Sono strutture aperte al pubblico per potersi rifornire di acqua di rete, la stessa che esce dai rubinetti di casa: sono, infatti, sempre collegate alla rete idrica cittadina. L’acqua non subisce alcun trattamento in più rispetto a quella che esce dai rubinetti, viene semplicemente resa più fresca grazie a un sistema di refrigerazione ed erogata anche frizzante.
Viene quindi erogata senza bisogno di ulteriori trattamenti (filtri o addolcitori), perché già buona da bere e controllata da oltre 1.700 analisi al giorno. La liscia è gratuita mente la gassata costa 5 centesimi al litro.
Si tratta di un’importante iniziativa alla quale Hera partecipa insieme alle amministrazioni comunali e, in alcuni territori, in collaborazione con le società degli assets. Il progetto viene sviluppato attraverso la Società partecipata Adriatica Acque che, inoltre, garantisce la manutenzione delle strutture nel corso degli anni alle amministrazioni comunali.

Nel 2013 evitata la produzione di 8 milioni di bottiglie di plastica
Le Case dell’Acqua e le Sorgenti Urbane danno una grossa mano all’ambiente, tagliando emissioni di anidride carbonica. Come? Scegliendo l’acqua di rete, si producono meno rifiuti, evitando in particolare di buttare bottiglie di plastica nella spazzatura. Di conseguenza, ci sono meno svuotamenti di cassonetti e, in generale, meno mezzi in circolazione su strada. Nel 2013 le bottiglie di plastica da 1,5 litri “risparmiate” all’ambiente sono state più di 8 milioni. E negli ultimi 3 anni questo ha comportato un abbattimento complessivo di 2.200 tonnellate di anidride carbonica, insieme a 400 tonnellate in meno di plastica prodotta (che corrispondono ad almeno 16 mila cassonetti in meno da svuotare).  

Per le famiglie, il risparmio è di oltre 2,3 milioni di euro
Scegliere l’acqua di rete ha anche un’altra valenza e riguarda soprattutto le famiglie. Per quelle del territorio servito da Hera nel 2013 questo servizio ha portato a un risparmio annuo totale arrivato ormai a circa 2,3 milioni di euro: è la cifra che sarebbe stata spesa comprando la stessa quantità di acqua minerale.

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