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Centro Agro Alimentare riminese: presentato il bilancio d’esercizio 2015

In 6 anni abbattute le perdite per 405.334 euro. Nella struttura transitano oltre 300.000 persone all'anno per un fatturato interno stimato di oltre 200 milioni di euro

Nella giornata di domani, venerdì 27 maggio, si svolgerà l’Assemblea della Società Centro Agro Alimentare Riminese Spa. Nell’occasione, il presidente Mirco Pari, presenterà una relazione al bilancio consuntivo 2015 e verranno affrontati gli aspetti più importanti dell’attività svolta negli ultimi sei anni. Ad oggi il CAAR è una struttura moderna e funzionale che ospita al suo interno diverse realtà commerciali e attività di servizio: il mercato pubblico all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli, un padiglione dedicato al commercio di prodotti ittici, alla logistica, un padiglione per le forniture alberghiere (cash&carry) e piattaforma logistica, un centro direzionale e servizi, l’agenzia delle Dogane di Rimini.

I numeri parlano chiaro. Questi ultimi sei anni sono davvero straordinari, sia a livello di risanamento del bilancio – con oneri finanziari diminuiti e un indebitamento sensibilmente ridotto – sia per l’occupazione degli spazi (ridotti al minimo gli spazi sfitti). È stato fatto un lavoro capillare su tutte le aree del bilancio con interventi specifici che hanno portato gradualmente ad una diminuzione dei costi e ad un aumento del fatturato. Oggi il Centro Agro Alimentare riminese è uno dei pochi sul territorio con un utilizzo degli spazi vicino al 100%, ed è dunque un centro che funziona a pieno regime. All’interno del CAAR operano circa 50 imprese e 200 produttori ortofrutticoli locali. Le imprese insediate occupano nel complesso circa 650 lavoratori (tra titolari, dipendenti e collaboratori), visitano il centro oltre 300 clienti ed utenti, scaricano merci oltre 150 fornitori. In sintesi, oltre 1.000 persone al giorno transitano nella struttura per oltre 300.000 presenze annue con un fatturato stimato di oltre 200.000.000 di euro.

Nell’analisi delle voci principali del bilancio deve essere considerata come la gestione di questi sei anni abbia dovuto confrontarsi con le nuove norme sulle società pubbliche a partire dal 2010 che hanno imposto alla gestione delle aziende partecipate delle scelte che mirano in primis al maggior rigore nella gestione e garanzie. Seppur dovendo inseguire e sottostare a parametri molto ferrei, la gestione ha comportato miglioramenti significativi al governo della società e miglioramenti sul risultato economico di esercizio. Nel dettaglio: la perdita tra il 2009 e il 2015 è passata da – 555.108 a – 149.774. Nonostante la società sia ancora in perdita, va registrata una netta diminuzione delle perdite pari a 405.334 euro in 6 anni (in media il RN è migliorato di 67.556 euro ogni anno). Va inoltre sottolineato che la perdita dell’ultimo anno è dovuta essenzialmente al venir meno di un contributo di 163.500 euro/anno (contributo in conto interessi ex Legge 41/86) e quindi non imputabile alla gestione. I costi invece sono diminuiti di – 457.692 euro.

“Ma non è tutto – ha dichiarato il Presidente Mirco Pari - Nel corso degli ultimi anni si è cercato di mettere in vendita alcune aree di terreno edificabile che per il Centro non rivestono carattere strategico in modo da accrescere la liquidità oppure finanziare gli investimenti, oppure ancora rimborsare parte del Mutuo ipotecario. Abbiamo rinnovato i contratti di locazione senza aumentare gli affitti e siamo riusciti a diminuire i costi dei servizi. Infine abbiamo investito sul tema sicurezza e ambiente con il Fotovoltaico e lampade a risparmio energetico (LED) un impianto sonoro e due defibrillatori; e in merito alle normative sulle società pubbliche sono stati implementati sistemi per la gestione della trasparenza (dlgs 33/2013), della anticorruzione (legge 190/2012) sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (legge 231/2001), e sono stati implementati regolamenti specifici per le attività di appalto, di conferimento incarichi professionali e assunzione del personale dipendente.”

Il Caar oggi è una vera e propria “città commerciale” dove migliaia di persone ed operatori economici svolgono le proprie attività in funzione sinergica tra di loro, poiché il Centro, così come è strutturato, rappresenta un polo di attrazione per il commercio delle merci (prevalentemente prodotti agroalimentari ma non solo) e dei servizi ad essi collegati (trasporti, logistica, facchinaggio, spedizioni, stoccaggio, imballaggi)  richiamando operatori da tutta la Regione ma anche dalle province limitrofe specialmente dalle Marche, dalla Toscana e da RSM. Infine il Caar, ha contribuito a generare occasioni di business per le imprese, creando “ricchezza” per il territorio, attraverso interventi di natura economica destinati alle imprese locali.

In tutti questi anni si è relazionato con tutte le realtà economiche presenti nel territorio, ha creato opportunità economiche  attraverso le occasioni di scambio commerciale, offerto servizi come  la logistica, facchinaggio, trasporti, movimentazione, portineria, vigilanza. Inoltre ha sviluppato legami con il territorio (istituzioni, imprese e cittadini consumatori finali), offerto momenti di aggiornamento professionale, organizzato visite guidate alle scuole, partecipato a fiere di settore e promosso ricerche di mercato. Ha diffuso informazioni con il listino prezzi e volumi di prodotti trattati e posti in vendita, realizzato analisi specifiche mirate,ed è tuttora aperto al consumatore finale, assicurando il controllo qualità sulla salubrità dei prodotti a tutela della salute dei consumatori finali.

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