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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia

Cgil, entra nel vivo la fase congressuale: aumenta il numero di iscritti

Con quella vecchia, infatti, spiega la sindacalista, sostanzialmente si riusciva a "raddoppiare il periodo di lavoro", mentre con la Naspi la durata degli ammortizzatori sociali "si dimezza", lasciando "almeno tre mesi scoperti"

Entra nel vivo la fase congressuale della Cgil, tanto a livello nazionale quanto locale. Con le federazioni provinciali impegnate a portare i loro contributi ai due documenti programmatici che saranno al centro dell'assise nazionale di Bari, la 18esima, del 22-25 gennaio prossimi: quello di maggioranza che ha ricevuto fin qui il 97% delle preferenze e legato al segretario Susanna Camusso; quello di minoranza, 3% delle preferenze, che ha come capofila Eliana Como.

Anche Rimini, in attesa del congresso provinciale del sindacato in programma il 18 e 19 ottobre, porta il suo contributo, concentrato su Naspi, pensioni e condizione occupazionale delle donne. Un "percorso lungo e complesso, iniziato nei mesi scorsi", spiega alla stampa il segretario generale Primo Gatta. Una scelta, aggiunge, "in controtendenza: mentre in Italia gli spazi di partecipazione si stringono", la Cgil opta per un'ampia consultazione in cui ognuno porta il suo contributo.

Da Rimini, entra nel dettaglio Claudia Cecchetti della segreteria provinciale, tre focus principali. Sulla Naspi in primo luogo, "un argomento molto sentito nel territorio" per la consistente presenza di lavori stagionali che sono stati danneggiati dalla nuova indennita' di disoccupazione. Con quella vecchia, infatti, spiega la sindacalista, sostanzialmente si riusciva a "raddoppiare il periodo di lavoro", mentre con la Naspi la durata degli ammortizzatori sociali "si dimezza", lasciando "almeno tre mesi scoperti". Senza dimenticare la questione ancora aperta dei voucher, per i quali la Confcommercio provinciale chiede l'estensione.

Per il sindacato e' un "grande problema, perche' si riduce la qualita' del lavoro, a danno dei giovani". Sul fronte delle pensioni, prosegue Cicchetti, occorre mettere in campo una "riforma strutturale" che tenga conto delle "posizioni silenti", vale a dire chi fa fatica a raggiungere i requisiti e rischia di versare rimanendo senza pensione, che a Rimini sono "tantissime, soprattutto donne". Infine la condizione occupazionale rosa, di cui "si parla poco e male", dagli orari di lavoro alla medicina di genere. Sul tema sabato a Roma verra' presentata la piattaforma rivendicativa di genere del sindacato. Il percorso verso Bari, da' i numeri Isabella Pavolucci della segreteria provinciale, passa per oltre 500 assemblee nei luoghi di lavoro, mente sui due documenti si sono fin qui espressi 5.600 iscritti. A conferma che la Cgil ha ancora appeal nei lavoratori.

A Rimini, infatti, gli iscritti sono in crescita, oltre 51.040 nel 2017, 116 in piu' rispetto al 2016. Il 54%, circa 27.750, sono donne, erano il 50% nel 2016; mentre i migranti rappresentano il 13%, l'11% nel 2016; gli under 35 il 12%. Crescono anche i nuovi iscritti: il 5% nel 2016 e il 7% nel 2017. A livello di patronato Inca, per la Cgil di Rimini si contano 45.472 pratiche nel 2017 e 14.600 lavoratori contattati. Le vertenze, 1.189 di cui 545 chiuse nell'anno, sono in aumento di una trentina e riguardano in particolare l'attivita' di recupero crediti, circa 350, e le violazioni contrattuali, circa 250. Il 58% riguardano il settore dei servizi, dunque Turismo e Commercio. Tra le due principali, ricorda Gatta, quella di Fonderie Scm e Petroltecnica. Per "ragionare in prospettiva", conclude il segretario generale, occorre istituire "un tavolo provinciale per l'economia e il lavoro per affrontare la situazione riminese, abbandonando la scelta di non confrontarsi". (fonte Dire)

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