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Mini Imu, Cisl Romagna e la telenovela dei rinvii: "Che pasticcio"

"Il tergiversare poi sul pagare o meno la mini imu e la telenovela dei rinvii, delle dichiarazioni e delle successive smentite, hanno alimentato ulteriormente la confusione dei cittadini", prosegue il segretario generale di Cisl Romagna

"Che pasticcio la Mini Imu". Per Massimo Fossati, segretario generale Cisl Romagna, "ci troviamo di fronte al paradosso per cui nel 2012, con la tassazione sulla prima casa in vigore, diversi proprietari non hanno pagato nulla, perché l’imposta veniva compensata con le detrazioni previste. Nel 2013 invece, pur con l’abolizione dell’Imu sull’abitazione principale, gli stessi contribuenti, per effetto dell’innalzamento dell’aliquota base deliberata nella nostra provincia da 15 Comuni su 27, devono versare il 40% del differenziale, così come stabilito dall’attuale normativa".

"Il tergiversare poi sul pagare o meno la mini imu e la telenovela dei rinvii, delle dichiarazioni e delle successive smentite, hanno alimentato ulteriormente la confusione dei cittadini - prosegue il segretario generale di Cisl Romagna -. Senza contare poi la confusione ingenerata con l’avvento della IUC o come si chiamerà la nuova imposta, che graverà non solo sui proprietari, ma anche sugli inquilini".

La Cisl Romagna, sul piano politico, aggiunge Fossati, "ribadisce che sarebbe stato molto più semplice mantenere la tassazione sulla prima casa, agendo sull’incremento delle  detrazioni e sulla progressività dell’imposta, per agevolare le famiglie più numerose e/o a basso reddito, evitando di fare dell’Imu una questione centrale che ha distolto l’azione del Governo dall’aggredire i veri problemi del Paese, ovvero la mancanza di crescita, di lavoro e di occupazione".

"Certamente apprezziamo che il Comune di Rimini abbia accettato di spostare il pagamento a giugno evitando ai cittadini di recarsi più volte ai Caf per avere il calcolo delle imposte, e ci auguriamo che anche gli altri Comuni della nostra provincia seguano questo esempio, in quanto la disposizione è potenzialmente possibile per tutte le amministrazioni, salvo l’aspetto tecnicistico della delibera - conclude Fossati -. Ci chiediamo tuttavia, perché tale decisione non sia stata presa prima, evitando tutta questa confusione ai cittadini, molti dei quali hanno già provveduto al versamento dell’imposta".

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