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Cna Bellaria: "La proposta di bilancio 2012 non è accettabile"

“L’attuale proposta di bilancio 2012 del Comune di Bellaria Igea Marina che vede, tra le varie misure, l’adozione dell’IMU ad aliquota massima, non è accettabile". Lo dice la presidenza di Cna

“L’attuale proposta di bilancio 2012 del Comune di Bellaria Igea Marina che vede, tra le varie misure, l’adozione dell’IMU ad aliquota massima, non è accettabile per il sistema economico che sta già lottando quotidianamente in una situazione di crisi con evidenti cali di fatturato, aumento dei tempi di pagamento e delle insolvenze, difficoltà di accesso al credito bancario con relativi costi oramai proibitivi oltre a tutti gli altri oneri di natura fiscale e burocratica”. Così Cna Bellaria.

“Aumenti dell’IMU rispetto all’ICI che vanno dall’80 al 144%, ancor più che non trattasi di qualche decina di euro, non possono essere accettati senza una discussione ed un confronto seri, che prendano in rassegna ipotesi alternative – continua la presidenza di Cna Bellaria -. Nell’incontro avuto fra categorie e Amministrazione Comunale a metà gennaio il Sindaco ha presentato la proposta di bilancio, dicendo che era una proposta aperta al contributo e non blindata, ma purtroppo ci ritroviamo, a distanza di poco più di un mese che ciò che andrà in delibera è identico a quanto presentato. CNA ha presentato le proprie proposte durante l’incontro, le abbiamo rese pubbliche sulla stampa, erano presenti stimoli fiscali al comparto delle costruzioni in forte sofferenza e incentivi alla ristrutturazione e al recupero energetico ma senza incontrare alcun esito. Questa non è concertazione”.

“Qualche anno fa ha fatto scalpore l’aumento della tassa smaltimento rifiuti del 17% provocando proteste da ogni parte: oggi sta passando un aumeto rispetto all’ICI ben più pesante e chiediamo quindi che siano discusse ipotesi di tariffazione IMU diversificate, fiscalità alternative e tagli alla spesa corrente – continua l'associazione -. Artigiani e commercianti non ci stanno a questo tipo di prelievo iniquo fonte anche della preclusione aprioristica e non nel merito della non introduzione della tassa di soggiorno”.

Cna chiede “all’Amministrazione Comunale, come segno di responsabilità verso le imprese e la cittadinanza, in un momento di equilibri delicati e di estrema difficoltà economica, alla luce di una proposta estremamente pesante che si appresta a varare, di fare un gesto forte e lodevole, ritirando la delibera di bilancio dal consiglio comunale di venerdì prossimo. Fare forzature in questo momento non va a vantaggio di nessuno, serve prendere un po’ più tempo per fare un confronto ed una discussione vera, perché una volta tradotti in soldoni gli aumenti proposti si vede subito la loro portata e la loro insostenibilità”.

“Considerando che spesso un imprenditore può essere proprietario di un immobile strumentale, casa di abitazione con relative pertinenze e magari anche la casa del figlio, l’aumento dell’IMU può essere anche di diverse migliaia di euro: a giugno il conto da pagare arriverà e vogliamo fare sapere la nostra contrarietà a questo tipo di prelievo – prosegue Cna -. Confidiamo nella sensibilità del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale e di tutti i consiglieri comunali”.

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