Cna: "Stop ad outlet e nuovi insediamenti commerciali"

"Tra la vita e la morte dei centri commerciali naturali Cna sceglie la vita", evidenziano i presidenti delle associazioni

Foto di repertorio

Cna manifesta preoccupazioni dopo l'annuncio del sindaco Renata Tosi di convertire al commercio 30mila metri quadrati dell'area artigianale di via Empoli. L'associazione di categoria "è al fianco della capacità imprenditoriale della microimprese con la quale negli anni hanno saputo creare la qualità delle relazioni che si sono formate tra le persone ed i luoghi del loro vivere. La nostra economia è fatta di tutto ciò e non c’è prezzo che valga la pena di pagare in cambio della qualità di queste relazioni. Tra la vita e la morte dei centri commerciali naturali Cna sceglie la vita".

Cna manifesta perplessità anche per la decisione del sindaco di Misano di procedere con il nuovo insediamento commerciale nell’area Bandieri. "A Misano - osservano da Cna - è risultato di una programmazione provinciale fin dal 2007, al contrario di Riccione che non ha nessuna indicazione superiore, dunque è pura improvvisazione politica utile solo a far cassa per il Comune. Ma la sostanza non cambia, l’avvilente quadro è il sacrificio di artigiani e commercianti che da molti anni investono e contribuiscono alla vita di quei territori".

"Il rischio vero non è tanto per la concorrenza sulle merci o sui marchi, ma è la capacità di attrazione che questi grandi complessi commerciali sanno mettere in campo. Cambieranno le abitudini delle persone con conseguenti stravolgimenti del tessuto socio-economico e naturale impoverimento dei centri e del piccolo commercio, non solo dei comuni coinvolti", evidenziano Gianni Conti, Davide Galvani, Secondo De Angelis e Manlio Amaducci, presidenti Cna rispettivamente di Morciano, Riccione, Misano e Cattolica San Giovanni.

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"Le giuste obiezioni mosse rispetto all’outlet del territorio sanmarinese devono avere seguito anche quando queste situazioni si ripresentano nei nostri comuni perché il bacino provinciale è quello ed ha già fatto il pieno di ipermercati ed outlet - osservano -. La nostra economia è fatta di microimprese che la politica dovrebbe sostenere non certo metterne in discussione la sopravvivenza". Cna chiede quindi agli amministratori "di fermarsi e valutare attentamente gli impatti che, anche nel lungo periodo, tali interventi possono avere. D’altronde è quanto ci si aspetta dai politici ovvero la lungimiranza di guardare dieci anni avanti non certo quella di prendere provvedimenti con l’obiettivo di dare ossigeno alle casse, come ha dichiarato candidamente Riccione".

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