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Confindustria al fianco di imprese e lavoratori: stanziati 10mila euro

Si tratta di un ulteriore segnale dell'attenzione di Confindustria Rimini alle necessità di imprese e lavoratori, soprattutto in un momento economico delicato come quello attuale

Continua l'impegno di Confindustria Rimini nel capo del sociale. Il Consiglio Direttivo e la Giunta dell'Associazione che si sono riuniti martedì nella sede dell'Associazion  hanno approvato la partecipazione di Confindustria Rimini al "Fondo per il lavoro - un patto di solidarietà per la dignità di ogni persona" promosso dalla Diocesi. Confindustria Rimini partecipa al Fondo con un sostegno di 10mila euro. Nella piena condivisione degli obiettivi del progetto voluto dalla Diocesi con la creazione del Fondo, inoltre, Confindustria s'impegna a diffondere l'importanza dell'iniziativa sensibilizzando i propri associati affinché partecipino anche singolarmente.

Si tratta di un ulteriore segnale dell'attenzione di Confindustria Rimini alle necessità di imprese e lavoratori, soprattutto in un momento economico delicato come quello attuale. Già cinque anni fa l'Associazione riminese ha istituto il Fondo di garanzia Effegidi con l’obiettivo di aumentare le possibilità di accesso al credito ai dipendenti delle aziende della Provincia di Rimini. Il Fondo, a cui aderiscono 28 imprese del territorio (per oltre 5.600 dipendenti) e Legacoop, interviene attraverso l’erogazione di prestiti fino a 15.000 euro ai dipendenti delle aziende aderenti, per risolvere problemi reali della persona o della sua famiglia (mobilità, salute, studio, fabbisogni legati all’abitazione, ecc.).

Fra le delibere approvate ieri in Consiglio e Giunta anche la conferma nel bilancio preventivo 2014 del finanziamento, pari a 12 mila euro, destinato a Nuove Idee Nuove Imprese, la competizione di Rimini e San Marino che giovedì scorso ha premiato i business plan finalisti del 2013 durante il seguitissimo forum “Startup=ripresa”. A tal proposito è importante ricordare che Nuove Idee ha avviato complessivamente 48 start-up, di cui 39 attualmente attive.

La media nazionale di sopravvivenza delle startup, al 5° anno dalla nascita, è tra il 20 e il 25%, mentre quella di Nuove Idee raggiunge l’80%. La carenza di startup a Rimini di cui in questi giorni si parla non è reale, ma è limitata a quelle iscritte nel Registro Nazionale, il quale, come è noto, ha avuto una nascita tardiva, difficile e considerata per diversi aspetti lacunosa nel proprio regolamento.

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