Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

Confindustria vede la ripresa e punta sul turismo: "Riqualificarlo perchè sia al top"

Per lo sviluppo del territorio gli industriali romagnoli puntano sul gas naturale ma "è determinante anche la creazione dei parchi eolici" con una "condivisione dei progetti"

"Decisioni efficaci" e "strategie concrete" per l'accelerata decisa "per fare ripartire la Romagna in tutti i settori e diventare veramente attrattiva anche a livello internazionale". Confindustria Romagna guarda oltre alla pandemia presentando oggi alla stampa l'indagine flash realizzata dal proprio Centro studi. Dalla quale emerge che "lo stato di salute della nostra industria, pur con la dovuta prudenza, mostra un miglioramento", sottolinea il presidente Paolo Maggioli. Ordini e fatturato sono in ripresa e le prospettive di rilancio si allargano anche sul fronte internazionale. Ecco perché ora "occorre accelerare- esorta- tutte le forze coinvolte, dal pubblico al privato, non devono perdere tempo in nessun modo". Il ritorno in zona gialla, prosegue Maggioli, abbinato all'avanzamento della campagna vaccinale, "ha aperto nuovi scenari per la seconda parte dell'anno". Dati alla mano nel primo quadrimestre il fatturato è previsto in aumento da quasi sei aziende su 10 e stazionario dal 26%; la produzione è in crescita per il 58% del campione mentre gli ordini sono in crescita per il 62% e stazionari per il 25%. L'allentamento dei provvedimenti restrittivi è ritenuto "abbastanza rilevante" dal 31% e "molto influente" dal 15%. La maggior parte delle aziende, 64%, intende proseguire con l'utilizzo dello smart working. Per quanto riguarda le prospettive dell'export, oltre la metà, 55%, del campione "giudica un successo la propria esperienza sui mercati esteri" e il 43% la ritiene un "successo parziale". Il 45% ha confermato poi di aspettarsi "un recupero nelle esportazioni" e un 20% ha indicato altri scenari nella maggioranza dei casi "più ottimistici".

Insomma, le aziende romagnole, sintetizza Maggioli, "continuano a operare a pieno ritmo per la crescita del territorio. Per questo dobbiamo e vogliamo essere ottimisti, ma allo stesso tempo non possiamo far finta che non ci siano problemi e molti ostacoli ancora da superare", manda a dire. E da questo punto di vista il Pnrr "rappresenta la grande occasione per il rilancio, ma solo se gestito adeguatamente e nel coinvolgimento di tutto il sistema Paese". Puntando sull'innovazione. Fra "le questioni di rilevanza generale per le aziende", prosegue, ci sono l'aumento dei costi di approvvigionamento e la difficoltà a reperire le stesse materie prime che "sta provocando ritardi e quindi rischia di aumentare il ricorso alla Cig". Senza dimenticare la "difficoltà di trovare forza lavoro specializzata". Da qui la necessità di "ridurre il gap fra scuola ed imprese" e di una offerta universitaria di alta qualità. Ben venga da questo punto di vista la nascita della Fondazione per la Formazione universitaria a orientamento professionale, conclude Maggioli, ricordando anche lo sforzo delle imprese sul fronte della campagna vaccinale. E sottolineando che "nel loro cammino devono essere sostenute".

Turismo, "Riqualificarlo perchè sia al top"

Una stagione senza più soste anche a fronte dell'avvio, dai primi di giugno, della campagna vaccinale per tutti i lavoratori del comparto. Il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli, affronta anche il tema turismo presentando un'indagine effettuata dall'associazione sullo stato di salute delle aziende. "Siamo consapevoli che anche questa stagione purtroppo parte in ritardo, ma ci auguriamo che tutte le realtà strettamente legate al settore, fra quelli più colpiti dalla crisi pandemica, possano finalmente ripartire", afferma sottolineando che "il rilancio deve fondarsi su un profondo ripensamento del settore che va riorganizzato da un punto di vista industriale". L'offerta deve diventare "realmente appetibile e competitiva con strutture ricettive oggetto finalmente di una reale riqualificazione strutturale, con una visione di insieme che metta in rete tutti i territori", la costa e l'entroterra, e "tutti i tipi di offerta", tra cui balneare, enogastronomico, turismo storico-culturale, sport e wellness, parchi di divertimento, intrattenimento, solo per citarne alcuni. Serve insomma "un nuovo modello innovativo per riportare la Romagna ai primi posti".

Per lo sviluppo del territorio gas naturale ma anche parchi eolici

"La Romagna deve e può essere uno dei poli nazionali della transizione energetica" e da questo punto di vista "il gas naturale, la fonte fossile più pulita, riveste un ruolo imprescindibile nella transizione". Ma "è determinante anche la creazione dei parchi eolici della Romagna" sottolinea Paolo Maggioli. Tutte le realtà ravennati del settore offshore ed energia, spiega, hanno elaborato e sottoscritto un documento di osservazioni al Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, Pitesai, inviato al ministero della Transizione ecologica. L'obiettivo è "tornare a una pianificazione di medio-lungo termine delle attività con tempi e regole certe, ponendo fine al limbo di incertezze interpretative e rinvii in cui il comparto è precipitato da oltre due anni". Il a naturale, ribadisce, è "imprescindibile nella strategia energetica del Paese, ne abbiamo bisogno e va utilizzata prima la produzione nazionale dell'importazione, perché meno impattante per l'ambiente". In parallelo, prosegue, "l'evoluzione dalle energie fossili a quelle rinnovabili e sostenibili è la sfida indiscussa" e le competenze che il comparto energetico italiano e il distretto di Ravenna hanno sviluppato negli anni "possono diventare gli elementi chiave della ripresa italiana basata su lavoro e innovazione".

Condivisione sui progetti comuni della Romagna

"L'opportunità per creare progetti condivisi sui grandi temi, in un clima propositivo di collaborazione e fiducia reciproca". È in fine l'auspicio che lancia il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli, in vista delle amministrative di settembre in vari Comuni della Romagna tra cui i capoluoghi Rimini e Ravenna. Si tratta di "un appuntamento importante", aggiunge, per realizzare "una Romagna unita e sempre più protagonista". Presentando alla stampa questa mattina i risultati di un'indagine flash sullo stato di salute delle aziende, ricorda inoltre l'importanza di "infrastrutture efficienti, la rampa per il rilancio per essere competitivi". E "gli argomenti da affrontare in questo ambito sono noti: aeroporti di Rimini e Forlì, porto di Ravenna e fiere, sviluppo dell'alta velocità lungo la dorsale adriatica. Senza dimenticare le reti viarie, "dall'indispensabile adeguamento sostanziale dell'asse E45-E55" al collegamento veloce tra Forlì e Cesena, dalla realizzazione delle rotonde sulla statale 16 di Rimini, alla Marecchiese "oggetto di lungaggini burocratiche anche dopo il passaggio della gestione Anas", per la quale servono invece, concude Maggioli, "decisioni per rispondere alla domanda impellente e datata delle imprese, così come occorre una definitiva soluzione per lo snellimento del nodo di Santa Giustina". Da questo punto di vista l'associazione ha dato il via a uno studio che sarà realizzato dall'Istituto sui Trasporti e la Logistica per identificare "concrete proposte progettuali". I risultati saranno presentati in un evento organizzato nell'ambito dell'ampio percorso di Città Romagna e che si terrà in estate.

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