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Economia

Consumi di Natale: Confcommercio prevede una spesa di 186 euro a testa

Gianni Indino, presidente Confcommercio della provincia di Rimini: “Per i consumi di Natale si rafforza la fiducia, dopo anni difficili è tornata voglia di fare shopping"

Sarà un buon mese di dicembre sul fronte degli acquisti e dei consumi delle famiglie. A dirlo è la consueta ricerca dell’Ufficio Studi di Confcommercio su consumi di Natale e tredicesime che, a livello nazionale, stima in poco più di 50 miliardi l‘ammontare del volume delle tredicesime edizione 2023 (erano pari a 47,4 miliardi l’anno scorso), che si tramuteranno in media in 1.882 euro di consumi a famiglia (1.598 euro nel 2022), comprensivi delle spese obbligate. “Per i consumi di Natale - commenta Gianni Indino, presidente Confcommercio della provincia di Rimini - si rafforza la fiducia con una previsione di spesa di 186 euro a testa. Dopo anni difficili è tornata voglia di fare shopping e in associazione notiamo anche un buon fermento di richieste di nuove aperture in tutti i settori merceologici. Per continuare a supportare il commercio di vicinato quest’anno affianchiamo le campagne di Confcommercio ‘Compra sotto casa’ dando voce ai commercianti attraverso una campagna di spot radiofonici”

“Questa chiusura di anno ci regala un bel segnale: per i consumi di Natale si rafforza la fiducia. I dati della ricerca dell’Ufficio Studi Confcommercio confermano dati positivi sugli acquisti per i regali - dice Gianni Indino -. Andrà a fare shopping per i doni a parenti e amici il 73,2% degli italiani, con una previsione di spesa pari a 8 miliardi contro i 7,1 del 2022, somma che si traduce in 186 euro a testa. Purtroppo ancora una volta sono i negozi di prossimità a faticare ad uscire dalla crisi dei consumi, aggravata dagli effetti dell’inflazione e delle spese obbligate. Come ormai da parecchi anni, anche per queste festività come Confcommercio provinciale abbiamo messo in campo alcune azioni a sostegno dei negozi di vicinato, per supportarli nel confronto impari con la concorrenza delle grandi piattaforme dell’on-line".

"Purtroppo però - conclude - non mancano nemmeno da noi le chiusure di esercizi di prossimità: nonostante la leva turistica che rende il nostro territorio più forte rispetto ad altri, nemmeno da noi si riesce ad invertire la rotta nazionale che vede una costante moria di piccoli esercizi commerciali. Il problema del commercio è ormai strutturale, eppure ci sono dati che ci rincuorano. Parlo della ritrovata voglia di fare shopping da parte dei consumatori dopo anni veramente difficili e della vivacità che notiamo nei nostri uffici, con un buon fermento di richieste di nuove aperture da parte di imprenditori nuovi e consolidati che coinvolgono tutti i settori merceologici.
Su questa base dobbiamo continuare a lavorare in sinergia con le istituzioni e ad insistere affiancando e supportando i negozi di vicinato, che sono un elemento fondamentale delle comunità locali e contribuiscono alla qualità della vita dei residenti, all’economia locale, all’appeal turistico, al decoro e alla sicurezza e alla coesione sociale. Sul piano della fruizione del territorio, penso ai parcheggi, soprattutto nelle zone centrali, che devono essere sempre di più e sempre più utilizzabili da chi vuole fare acquisti. Sul piano delle imprese, penso agli istituti di credito che devono riuscire a stare più vicini e attenti alle esigenze degli imprenditori, di quelli giovani che si affacciano all’attività e quelli già aperti, che trovano difficoltà a resistere sul mercato per mille motivi ben noti. Da parte nostra quest’anno abbiamo voluto accompagnare i nostri associati in questo periodo dell’anno importantissimo dando loro voce attraverso una campagna di spot radiofonici locali in cui insieme agli auguri per le feste, diamo una spinta per incoraggiare le persone a scegliere di acquistare nei negozi di vicinato. Con questo piccolo gesto, che si unisce alle campagne di comunicazione “Compra sotto casa” che portiamo avanti da anni come Confcommercio, vogliamo contribuire a riportare le persone a fare shopping nei negozi del territorio, a vivere borghi e città addobbati a festa, dove protagonisti della storia sono rapporto umano, consulenza e qualità dei prodotti”.

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