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Dalla convention di Fedart Fidi il grido di allarme delle piccole e medie imprese

Dalla riviera romagnola il grido di allarme è forte e arriva dell'economia reale, quella che crea vera occupazione e ricchezza

Si è aperta con una grande partecipazione la prima giornata di lavori (della Convention nazionale di Fedart Fidi, in programma fino a sabato a Riccione. E non poteva essere altrimenti visti i temi sul piatto e le questioni di interesse nazionale per il sistema delle piccole medio imprese, che saranno trattati nel corso della tre giorni. Fedart Fidi - promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani - è la federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia al credito in Italia e in Europa, e l’unico al mondo fondato sul sostegno reciproco tra gli imprenditori.

Dalla riviera romagnola il grido di allarme è forte e arriva dell'economia reale, quella che crea vera occupazione e ricchezza. Il credit crunch è infatti oggi più che mai tutto concentrato sulle piccole imprese, che costituiscono il fulcro dell’economia reale e sta compromettendo seriamente la sopravvivenza di tutto il sistema produttivo del Paese. Come ha spiegato nella relazione introduttiva Fabio Petri, presidente Fedart Fidi: “serve al riguardo una radicale svolta per liberare il Paese e le banche da vincoli e rigidità che stanno compromettendo qualsiasi tentativo, seppur timido, di ripresa. Svolta ad iniziare dalle risorse messe a disposizione dalla BCE, già largamente inutilizzate. Le banche si trincerano dietro l’affermazione che la vera ragione del credit crunch è la scarsa domanda delle imprese, e non il venir meno dell’offerta di finanziamenti.

Sarebbe utile comprendere se la stretta creditizia sia realmente legata alla mancanza di domanda o piuttosto al fatto che questa domanda non riesce ad essere intercettata e a passare nelle maglie troppo serrate delle banche”. I lavori si sono aperti con il saluto di Katrin Sturm, segretario generale dell’associazione europea dei Confidi, e di Fabio Petri, presidente Fedart Fidi, con la sua relazione introduttiva. A seguire è stata presentata la relazione sullo scenario economico e sul credito alle piccole medio imprese a cura di Giorgio Gobbi, Ufficio Studi - Banca d’Italia e Mario Comana, Luiss – Università Guido Carli. A seguire c'è stata la presentazione di Aldo Stanziale sempre di Bankitalia sulla riforma del Testo Unico Bancario e la tavola rotonda con i presidenti delle federazioni dei Confidi: Fabio Petri, presidente Fedart Fidi/Assoconfidi; Pietro Mulatero, presidente Federconfidi; Mauro Gori, presidente Asscooperfidi; Sergio Ferrari, presidente Federfidi e Massimo Nobili, presidente Fincredit.

I lavori di venerdì 26 settembre - Al mattino tra gli argomenti trattati di interesse generale: il ruolo del Fondo Centrale di Garanzia nell’accesso al credito delle piccole medio imprese, con l'introduzione di Leonardo Nafissi, direttore Fedart Fidi, la presenza dei rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanza e del Ministero dello Sviluppo Economico; la gestione dei crediti deteriorati, formazione e servizi gestiti direttamente dalla Federazione e, infine, un confronto e un approfondimento su quale credito serve alle piccole imprese e sugli strumenti necessari per far fronte al credit crunch. Nel pomeriggio è previsto l’intervento dei segretari generali delle Confederazioni che promuovono la stessa Fedart: Cesare Fumagalli, Confartigianato; Sergio Silvestrini, Cna e Nicola Molfese, Casartigiani.

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