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Economia

Crescono gli esercizi riminesi che sfruttano l'e-commerce: 25% in più dal 2020

L’assessore alle Attività economiche Juri Magrini: “Una modalità utile, in aggiunta alla vendita in presenza, per allargare la propria platea di clienti”

Sono sempre di più le attività commerciali riminesi che, oltre alla vetrina in città, si stanno aprendo all’e-commerce: un totale di 696 esercizi al dettaglio che hanno adottato la strategia della vendita online in aggiunta alla presenza fisica. Un numero che, nella realtà dei fatti, è sicuramente ancora più alto, se consideriamo tutti quei negozi di vicinato che dopo la legge Madia del 2016 (attraverso la quale non è più obbligatorio presentare il titolo di legittimazione S.C.I.A) hanno cominciato il commercio online senza però essere registrati. A dare particolare impulso allo ‘sbarco’ nel mondo del web, come risaputo, è stata soprattutto la pandemia, che ha determinato una decisiva impennata della vendita via internet. Come riportano i dati degli uffici comunali, dal 31 marzo 2020, vi sono state 137 nuove richieste di S.C.I.A., il che significa che, in termini percentuali, in due anni e mezzo, si è assistito a un incremento di circa il 25%.  

“Sono davvero numerose le attività del territorio che hanno integrato alla vendita al in presenza anche la modalità elettronica, soprattutto a seguito del lockdown - commenta Juri Magrini, Assessore alle Attività economiche del Comune di Rimini – Una formula che si aggiunge e addiziona a quella che possiamo definire ‘tradizionale’ e che ha lo scopo di allargare la platea dei clienti, andando a intercettare anche potenziali utenti fuori Rimini. L’offerta riminese e romagnola, lo sappiamo, che si tratti di abbigliamento, enogastronomia o altri settori, è rinomata per la sua eccellenza e originalità, cosa che permette ai nostri prodotti di viaggiare oltre i confini territoriali ed essere apprezzati in giro per l’Italia e per il mondo. Tra gli esercenti, c’è chi sceglie di aprirsi un proprio sito ah hoc o chi di affidarsi a piattaforme generaliste: in entrambi i casi, però, ci tengo a sottolinearlo, si tratta sempre di una formula aggiuntiva, ad integrazione, non sostitutiva della vendita al dettaglio, che rimane il canale principale, la vera essenza e bellezza dell’imprenditoria”. 

“Da domani (sabato 2 luglio) inizia la stagione dei saldi estivi e il mio invito, a nome dell’amministrazione comunale di Rimini, è quello di comperare nei nostri negozi, nelle attività del nostro territorio, che sia presentandosi fisicamente in negozio o usufruendo della formula online. Le scelte di tutti noi consumatori sono fondamentali per dare ossigeno e respiro al nostro sistema economico locale, sostenendo e valorizzando i nostri commercianti e le nostre famiglie che tutti i giorni lavorano con impegno e sacrificio, puntando sulla qualità e sulla ricerca. Non facciamoci abbagliare dai grandi colossi”. 

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