Crisi nel settore dell'edilizia, presidio dei sindacati alla ex colonia Murri

Presenza importante di lavoratori, cassaintegrati e disoccupati del settore che chiedono una ripresa dell'edilizia a consumo di suolo zero

“Chiederemo immediatamente un incontro al nuovo Prefetto di Rimini e alle Amministrazioni comunali, dobbiamo trovare una soluzione per uscire dalla crisi dell’edilizia". Ad affermarlo sono i segretari generali territoriali di FILLEA CGIL – FILCA CISL –FENEAL – UIL  a commento della manifestazione dei lavoratori dell’edilizia al Parco Murri. Presidio riuscito con una presenza importante di lavoratori, cassaintegrati e disoccupati del settore. Tra i tanti, erano presenti gli ex dipendenti della CMV (in concordato), della Coop Misanese (in liquidazione), della Escavazioni Meccaniche ed Edil Valmarecchia (entrambe fallite da un’anno). La disperazione traspare dagli sguardi dei numerosi lavoratori della ditta Prefabbricati Morri che proprio ieri hanno ricevuto la lettera di preavviso di licenziamento. Presenti anche i dipendenti della ditta Edile carpentieri, colosso dell’edilizia riminese.

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“La prossima settimana sapremmo se la proposta di pagamento che la nostra ditta ha fatto ai creditori verrà da loro accettata altrimenti ci sarà il fallimento ed io insieme a tutti i miei compagni saremo licenziati” spiega un dipendente. Le Organizzazioni sindacali degli edili negli incontri che chiederanno da subito alle Istituzioni chiederanno risposte per le diverse opere che sono in attesa di completamento dei lavori. Inoltre risposte sulla parziale attuazione dei protocolli sulla lotta al lavoro nero in edilizia e sugli appalti. “Protocolli che, se attuati, metterebbero in condizioni le imprese e, di conseguenza i lavoratori del riminese, di poter lavorare per rimettere in moto lo sviluppo economico del nostro territorio” sottolineano i sindacati. Una ripresa dell’edilizia a consumo di suolo zero, recuperando tanti immobili di pregio come la colonia Murri, restituendoli alla fruizione della collettività, o reimmettendoli nel circolo economico con nuove funzionalità. 

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