Giovedì, 24 Giugno 2021
Economia

Da Palazzo Mancini un sostegno economico alle attività commerciali e non alimentari in affitto

Dall’Amministrazione un bando per la concessione di contributi a fondo perduto di mille euro a soggetto

"L'Amministrazione di Cattolica si impegna a porsi il più possibile al fianco delle piccole imprese, per questo abbiamo stanziato risorse destinate a contribuire al loro sostegno nell'andare avanti e superare questa fase emergenziale che ha fatto saltare ogni previsione economica". Con queste parole il Sindaco di Cattolica, Mariano Gennari, annuncia la pubblicazione di un bando per la concessione di contributi a fondo perduto, pari a mille euro a soggetto (e fino ad esaurimento delle fondo disponibile di 162mila euro), destinato ad attività in locazione nel settore del commercio, dell'artigianato non alimentare, punti esclusivi di vendita di stampa quotidiana e periodica (non su area pubblica) e gestori in forma imprenditoriale di palestre (escluse le associazioni sportive). Un "ristoro" per le attività che dimostrino di aver subito, nel corso del 2020, un ribasso del fatturato di almeno il 20% rispetto all'anno precedente.

Nel dettaglio, potranno accedere ai contributi le imprese con sede dell'attività nel Comune di Cattolica, che svolgono: attività artigianale non alimentare; attività commerciale al minuto in sede fissa nel settore merceologico non alimentare; punti esclusivi di vendita di stampa quotidiana e periodica; attività di palestre private. Con la condizione che: esercitino l'attività in immobili dedicati di cui abbiano la disponibilità a seguito di locazione; nel 2020 abbiano subito, rispetto al 2019, un ribasso del fatturato di almeno il 20%. Le richieste dovranno pervenire al Comune di Cattolica entro e non oltre il prossimo 14 giugno 2021 a mezzo posta elettronica certificata (protocollo@comunecattolica.legalmailpa.it) su apposito modulo scaricabile dal sito internet www.cattolica.net o reperibile presso l'URP di Palazzo Mancini (Piazzale Roosevelt n. 5).

"Abbiamo immaginato questo sostegno, questo aiuto, per le piccole imprese - aggiunge l'Assessore alle Attività economiche Nicoletta Olivieri - che hanno patito tra le maggiori difficoltà, anche a causa della spesa per le locazioni. Si tratta di un impegno concreto per cercare di mantenere viva la rete distributiva e produttiva del nostro tessuto economico. Le saracinesche alzate, le vetrine, rappresentano il cuore delle nostre vie cittadine. Tendiamo la mano alle nostre attività affinché possano risollevarsi in attesa che l'emergenza pandemica sia solo un ricordo".

"Il bando va nella giusta direzione - commenta Matteo Fabbri, segretario di CNA Cattolica - a sostegno di alcune delle categorie maggiormente colpite e che sono rimaste tagliate fuori da gran parte dei ristori nazionali. Troviamo positivo anche l'aver abbassato la soglia del calo di fatturato al 20%, un tema che portiamo avanti da mesi, dopo che tante imprese non hanno potuto accedere ai ristori a causa della soglia troppo alta del 30%. Come per il bando start-up, anche questa volta l'Amministrazione si è dimostrata attenta nel recepire le istanze delle nostre imprese e della nostra Associazione."

"In un momento emergenziale come questo che stiamo vivendo, è fondamentale trovare Sindaci attenti come Gennari - sottolinea Giammaria Zanzini, Presidente Federmoda-Confcommercio di Rimini - che accolgano e mettano in atto quelle che sono le nostre proposte, i suggerimenti, per andare incontro alle esigenze delle attività produttive del nostro territorio. Queste lodevoli iniziative, che dovrebbero essere riprese da tutti i Sindaci dei nostri 7904 comuni della penisola, non saranno la panacea di tutti i mali per commercianti e artigiani ma possono essere un aiuto per pagare almeno una parte dei costi fissi. La desertificazione in atto oggi nei nostri centri storici sta raggiungendo percentuali allarmanti con un -14% facendo venire a meno anche il presidio del territorio, dobbiamo essere consapevoli che se vengono chiusi i negozi di vicinato in un centro storico e in un quartiere di un paese, viene a meno la sicurezza il decoro ma soprattutto diminuisce il controllo sociale".

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