Imprese, ancora crisi: nuova flessione del ‘sistema Rimini’

Sono stati pubblicati e resi disponibili i dati delle imprese totali (attive, iscritte e cessate) nella provincia di Rimini per il secondo trimestre 2013

Sono stati pubblicati e resi disponibili i dati delle imprese totali (attive, iscritte e cessate) nella provincia di Rimini per il secondo trimestre 2013. Dai numeri diffusi da Infocamere Movimprese, spiccano le 552 imprese cessate rispetto alle 526 del secondo trimestre 2012 (dunque 26 imprese cessate in più rispetto ai primi sei mesi del 2012). Trend negativo anche per quanto riguarda le nuove iscrizioni, che passano dalle 853 del periodo gennaio/giugno 2012 alle 763 nel medesimo arco temporale dell’anno in corso (meno 90).

Il saldo complessivo è, quindi, ulteriormente peggiorato negli ultimi dodici mesi, mancando all’appello in totale 310 imprese; dalle 36.148 imprese attive nel secondo semestre 2012 alle 35.838 registrate a giugno 2013. Il trend globale del 2013 riportato da Infocamere conferma purtroppo la flessione già evidenziatasi nel primo trimestre; le media dei dati indica la scomparsa di circa 3 imprese al giorno in provincia di Rimini. Entrando nel dettaglio, a guidare la classifica delle attività economiche in sofferenza è ancora il settore delle ‘costruzioni’, con altre 90 imprese cessate che portano il totale a quasi 200 mancanti all’appello rispetto i primi sei mesi 2012 (5.530 del 2013 rispetto le 5.729 del 2012).

In difficoltà anche il settore ‘agricoltura, silvicoltura e pesca’ (- 65 imprese). Dinamiche invece altalenanti del settore onnicompresivo ‘commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazioni di autoveicoli e motocicli’, dove si registra una forte dinamicità (sono ben 164 le imprese che chiudono, ma anche 207 quelle nuove) che porta il saldo totale addirittura in positivo, 9.434 le imprese attive rispetto le 9.424 registrate a giugno 2012. Il manifatturiero rallenta la sua caduta, ma il saldo è comunque negativo con -58 imprese rispetto al 2012.

“Anche il secondo trimestre 2013 - commenta l’Assessore alle Attività produttive della Provincia di Rimini, Juri Magrini – conferma una nuova flessione  delle condizioni dell’economia riminese, non solo per il saldo negativo delle imprese e il numero delle cessazioni, ma anche per la sfiducia nel futuro testimoniata dal crollo ulteriore delle nuove iscrizioni. Il secondo trimestre 2013 ci offre infatti un quadro più completo dell’andamento delle nostre imprese, che ripropone purtroppo lo stillicidio di aziende del primo trimestre 2013, ma già affrontato lungo tutto il 2012".

"Tiene più di altri, se non altro per dinamicità del settore, quello del commercio, ma la pressoché negatività di tutti gli altri settori e del quadro globale rappresenta comunque un campanello di allarme per il nostro territorio, segno anche che gli imprenditori riminesi stanno lentamente perdendo le possibilità di ‘reinventarsi’ che li ha sempre caratterizzati - continua Magrini -. Ovviamente sono dati inquadrabili in un contesto più ampio di crisi strutturale a livello nazionale ed internazionale, e anche gli strumenti per affrontarla dovrebbero seguire questa scala, fornendo alle amministrazioni locali strumenti e risorse necessarie per intervenire su dinamiche oramai strutturali, e supportare il rilancio di nuove opportunità imprenditoriali ”.

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