Turismo, la Riviera soffre: il 2013 l'anno più duro dell'ultimo decennio

“Avevamo avvertito ad inizio 2013- commenta l’assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli - come l’anno si sarebbe via via rivelato molto complesso, a causa soprattutto della contrazione dei consumi del mercato interno".

Si chiude con un -1,6% nel numero di turisti e un – 3% nel numero di pernottamenti l’anno 2013 del turismo nella Riviera di Rimini, certamente la stagione più complessa e dura dell’ultimo decennio, un dato che comunque evidenzia una tenuta, anche se sofferta, del nostro sistema turistico d’offerta, grazie, ancora una volta, ai buoni risultati sui mercati esteri. “Avevamo avvertito ad inizio 2013- commenta l’assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli - come l’anno si sarebbe via via rivelato molto complesso, a causa soprattutto della contrazione dei consumi del mercato interno".

"I numeri confermano in parte quella previsione, anche se in realtà sono molte di più le sfaccettature e i motivi di riflessione -aggiunge Galli -. Evidenziata la crescita per il quinto anno consecutivo della componente estera, va messo in rilievo un discorso più a monte: dal punto di vista degli arrivi, ossia della gente che decide di passare un soggiorno più o meno breve in questo territorio, i numeri sono per certi versi confortanti, perché rivelano l’immutata capacità di attrazione (per servizi, per immaginario) della Riviera di Rimini. In questo senso, la politica dei cosiddetti ‘grandi eventi’ dimostra di non essere un di più ma, in tempi di crisi vera per le tasche degli italiani, una leva indispensabile dell’incoming. I dati di Notte Rosa, Moto GP e numerosi altri (compresi eventi fieristici) ne sono esatta, perfetta testimonianza. Se gli arrivi, dunque, incoraggiano, le presenze invece registrano una flessione più accentuata".

"Banale il messaggio - prosegue l'assessore -. In Riviera si va ma si sta un giorno in meno perché si hanno meno soldi in tasca. Spiegazione plausibile, che peraltro intercetta il problema- ancor più profondo- del calo dei fatturati che a sua volta intercetta quello dell’abbassamento dei listini e della qualità complessiva. Certo è che con questa situazione economica generale e con l’incertezza nazionale sull’intero tema della filiera turistica (scarsa o assente promozione della marca Italia; Iva turistica non competitiva con quella dei Paesi concorrenti; programmi di sostegno alle riqualificazione ricettiva che non vanno al di là della carta; nebulosità sulla questione delle concessioni demaniali), gli stessi operatori del settore faticano sempre più a investire sulle proprie strutture nel momento in cui sarebbe più necessario per prolungare le presenze attraverso l’innalzamento della qualità ambientale e dei servizi. Un cane che si morde la coda. Per quanto riguarda la Riviera di Rimini l’anno si chiude dunque con diversi plus ma altrettanti minus e soprattutto incertezza per il 2014 in ordine a tre questioni: il perdurare della crisi economica; il futuro dell’aeroporto, che ha evidenti implicazioni sugli arrivi esteri; le possibilità dell’entroterra di determinarsi come prodotto turistico sempre più autonomo”.

IL METODO - I numeri relativi al periodo gennaio-dicembre 2013 sono forniti e elaborati dall’Ufficio Statistica della Provincia di Rimini, il quale opera in un preciso e ufficiale contesto legislativo. Le rilevazioni sull’offerta e la domanda turistica sono rilevazioni di carattere nazionale che vengono approvate annualmente con il Programma Statistico Nazionale con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e sono uniformate alla Direttiva Comunitaria 95/57/CE del 23 novembre 1995 che è stata recepita nell’ordinamento interno con D.M. del 25/09/1998 (G.U. 9.04.1999 -serie generale - n.82.).

L’Ufficio Statistica della Provincia di Rimini (istituito a norma del D.Lgs. 322/89 “Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell'art. 24 della legge 23 agosto 1988, n. 400), nell’ambito del SISTAN (sistema statistico nazionale) è l’ente intermedio a cui l’ISTAT ha affidato il compito della rilevazione dell’offerta e della domanda turistica nell’ambito territoriale provinciale. L’attività dell’Ufficio è svolta sulla base di criteri e indicazioni forniti annualmente dall’Istat attraverso specifiche circolari che regolano le statistiche di interesse nazionale.

I DATI 2013 - La crisi c’è, non c’è dubbio, e mostra i suoi effetti nei comportamenti d’acquisto da parte dei turisti, non più solo italiani, ma anche di quasi tutti i mercati esteri nostri storici clienti, ma non nell’appeal e nella competitività della Riviera di Rimini che rimane soddisfacente, con 15.500.000 pernottamenti annuali. I dati sottolineano una sostanziale difficoltà nella domanda nazionale (-3,1 gli arrivi e -4,2 le notti), mentre un buon risultato si registra complessivamente nella domanda estera (+3,3% turisti e + 0,9 notti) , trainata dal mercato russo e da quello tedesco, che conferma e amplifica ulteriormente l’ottimo risultato del 2012 (che si era chiuso, lo ricordiamo, con +8,2%  turisti stranieri e +7% pernottamenti).

I dati 2013 della Provincia di Rimini evidenziano performances con il segno – in tutti i mesi dell’anno, fatta eccezione per i mesi di gennaio (+0,2% pernottamenti) e  marzo (+20% ), con una sostanziale migliore tenuta soprattutto nei mesi estivi. Maggio (-6,3%) e Giugno (-7,3%) molto negativi, causa anche le difficili condizioni meteo. Soddisfacenti Luglio (-0,4%), Agosto (-0,3%), anche grazie al traino dei grandi eventi di sistema del territorio. Settembre ha chiuso con un -2,8% pernottamenti, così come Dicembre (-2,6%).

ITALIA E ESTERO - La crisi si sente e morde soprattutto sul mercato interno. I dati turistici nazionali sono tutti negativi: Lombardia -1,2% pernottamenti, Emilia Romagna -3,2%, Piemonte -2,6%, Veneto -1,5%, Lazio - 8,4%, segno evidente della difficoltà economica contingente e stringente per tutte le famiglie italiane, in ogni Regione. Il risultato sui mercati esteri, anche nel 2013, si conferma complessivamente positivo, migliorando anche il dato 2012, che aveva chiuso con un ottimo + 8,2% turisti stranieri e +7% pernottamenti: gli arrivi dall’estero hanno registrato nel 2013 un + 3,3%, le notti uno + 0,9%.

Forte elemento di traino è stato senz’altro, ancora una volta, la conferma della crescita della Russia, con un +10,5% nei pernottamenti, con un ruolo decisivo determinato dal rapporto storico del nostro aeroporto con tale mercato, dato che migliora ancora e notevolmente i risultati del 2012 e degli anni precedenti. Buono il risultato anche sul mercato tedesco: Germania  (+4,4%).La crisi economica, europea e non solo italiana, ha invece pesantemente influenzato tutti gli altri nostri storici mercati:  Austria  (-15,1%), Svizzera (-0,2%), Francia (-1,5%), Regno Unito (-6%), Belgio (-6,7%), Paesi Bassi (-11,3%). Interessante e positivo invece il risultato della Repubblica Ceca (+10%).

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