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Martedì, 18 Gennaio 2022
Economia

Discoteche chiuse, il sindacato dei locali da ballo: "Chiediamo rispetto per i nostri lavoratori e le nostre aziende"

Ad essere sul piede di guerra è Gianni Indino, presidente del Silb (sindacato dei locali da ballo) dell'Emilia-Romagna, dopo la mazzata arrivata sui locali notturni costretti a chiudere durante le festività per contenere la diffusione del Coronavirus

"Chiediamo un incontro urgente con il governo per sottoporre alla sua attenzione una serie di richieste, che vanno dai ristori immediati (cosa che in passato non è avvenuta) ai tempi certi di riapertura alla rimodulazione delle tasse che hanno strangolato le nostre imprese". Ad essere sul piede di guerra è Gianni Indino, presidente del Silb (sindacato dei locali da ballo) dell'Emilia-Romagna, dopo la mazzata arrivata sui locali notturni costretti a chiudere durante le festività per contenere la diffusione del Coronavirus. "Non chiediamo l'impossibile - spiega Indino - chiediamo rispetto per i nostri lavoratori, le nostre famiglie, le nostre imprese: un po' di buona volontà e possiamo trovare insieme un risposta adeguata. Quella che i nostri associati attendono".

Il Governo, nel decreto "Festività", ha imposto lo stop ai balli fino al 31 gennaio suscitando il forte malcontento degli addetti al settore. "Sono amareggiato e deluso - dice Indino - ma sono anche molto arrabbiato con chi ha fatto sì che sulle nostre teste si abbattesse la scure del governo, che ha messo a segno un duro colpo nel confronti delle discoteche e i locali da ballo che oggi sono sull'orlo del fallimento. La base dei nostri associati chiede un'azione forte nei confronti del governo, una protesta decisa, plateale. Come rappresentanti del settore ci siamo incontrati in questi giorni e abbiamo stabilito un percorso che ci veda impegnati a trovare soluzioni intelligenti, utili e condivise affinché si trovino risposte concrete e immediate".

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