Disoccupazione a Rimini, Cisl: "Facciamo squadra, da soli non ci salveremo"

Focus allarmante sulla disoccupazione giovanile nel territorio riminese da parte del segretario generale Cisl, Massimo Fossati, che incalza: "Serve un'alleanza per il territorio. Rimettiamo al centro il tema del lavoro e pensiamo a progetti concreti per i giovani disoccupati"

Focus allarmante sulla disoccupazione giovanile nel territorio riminese da parte del segretario generale Cisl, Massimo Fossati, che incalza: "Serve un’alleanza per il territorio. Rimettiamo al centro il tema del lavoro e pensiamo a progetti concreti per i giovani disoccupati". Con queste parole la Cisl accoglie anche la proposta del presidente di Confindustria Maurizio Focchi per la costituzione di un gruppo di lavoro.

"Il tasso nazionale di disoccupazione giovanile è allarmante (37,1%)  - spiega il segretario generale - e ad esso si aggiungono un forte aumento dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali e una diminuzione di disponibilità delle banche verso il credito alle imprese. Un quadro complessivo, anche nella provincia Rimini, che rende non più rinviabili, come da tempo sosteniamo, interventi concreti  sul tema del lavoro."

"Siamo di fronte a uno scenario che può apparire solo negativo - continua Fossati - . Questa che chiamiamo crisi è un profondo processo di cambiamento di cui non siamo ancora in grado di capire la durata e la portata. Ma se viviamo questo passaggio come un lento e inesorabile declino non riusciremo mai a mobilitare energie e intelligenze per costruire quelle risposte che, ne siamo convinti, ci sono e vanno individuate e colte per il nostro futuro. Serve un nuovo progetto di sviluppo, che nasca da una grande alleanza tra le forze sane del territorio, è fondamentale sollecitare questa presa di coscienza, capire che i cambiamenti devono essere governati se vogliamo costruire nuove prospettive di sviluppo. Dobbiamo impegnarci per favorire e costruire una grande “alleanza per il territorio” che coinvolga tutti i soggetti economici – associazioni, sistema del credito, istituzioni e forze sociali – e che sappia proporre nuove idee e soluzioni."

"Accogliamo quindi l’invito del presidente di Confindustria Maurizio Focchi  - prosegue il segretario - per la costituzione di un gruppo di lavoro che elabori velocemente proposte e azioni condivise che aiutino a risollevare l’economia del nostro territorio. Quello che serve è la condivisione di nuove e forti azioni, attraverso l’implementamento di nuovi strumenti e di fondi finanziati con risorse pubbliche e private per favorire azioni concrete a favore di quanti si trovano in una condizione di svantaggio occupazionale. Siamo quindi convinti che bisogna intervenire subito con la creazione di fondi specifici a sostegno delle politiche attive per il lavoro, utilizzando anche le risorse derivanti dal recupero dell’evasione fiscale attuato dai Comuni."

"Servono progetti rivolti ai giovani disoccupati - continua Fossati - agli ultracinquantenni e alle donne che, anche attraverso una formazione specifica, si possano rimettere in gioco nel mercato del lavoro. Pensiamo, ad esempio, a settori come la tutela del territorio, la cultura, la cura della persona, che possono offrire spazi importanti per nuovi progetti. Pensiamo anche ai settori della pesca e dell’agricoltura, prevedendo progetti e sperimentazioni di allevamenti in mare, oggi assenti nel nostro territorio e che favorirebbero il ripopolamento delle nostre acque, così come si potrebbero favorire, in agricoltura, progetti di sperimentazione di colture biodinamiche, la nuova frontiera del biologico."
 
"Concordiamo con l’assessore provinciale Meris Soldati  - conclude il segretario  - sugli scarsi risultati del protocollo sottoscritto e dei tavoli di lavoro che hanno messo insieme associazioni di categorie e banche. Pertanto auspichiamo che si vada verso una concertazione tra le parti più snella e meno burocratica per dare risposte immediate alle tante famiglie riminesi che si trovano in stato di grave difficoltà. La Provincia, il Comune, i Comuni, convochino un tavolo per realizzare concretamente un progetto con precisi obiettivi, risorse, idee e tempi di attivazione.   Troviamoci e proviamo a tracciare, sulla base delle nostre singole competenze un progetto per lo sviluppo. Per invertire la tendenza negativa che da almeno quattro anni interessa anche le nostre realtà, facciamo squadra, perché da soli non ci salveremo."
 

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