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Martedì, 29 Novembre 2022
Economia

Costruzioni e attività immobiliari reggono meglio alla crisi, ma le imprese in calo rispetto al pre-Covid

Rispetto al periodo pre-pandemia, il dato delle iscrizioni risulta essere inferiore dell’11,7% alla media 2017-2019 per il trimestre di riferimento

Secondo i dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna al 30 settembre 2022, in provincia di Rimini si contano 40.230 imprese registrate, delle quali 35.324 attive. L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: 104 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 87 a livello nazionale). Nel terzo trimestre dell’anno in corso si sono verificate 356 iscrizioni e 323 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 33 unità, in decisa contrazione rispetto a quello fatto segnare nel terzo trimestre 2021 (+149 unità); nel dettaglio, si riducono le iscrizioni (-15,2% la dinamica tendenziale) e aumentano sensibilmente le cessazioni (+19,2%). Il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate risulta pari a +0,08%, minore del dato regionale (+0,21%) e nazionale (+0,22%).

Rispetto al periodo pre-pandemia, il dato delle iscrizioni risulta essere inferiore dell’11,7% alla media 2017-2019 per il trimestre di riferimento, così come il livello delle cessazioni non d’ufficio si riduce dell’11,5% rispetto agli stessi valori medi registrati prima del 2020. Nel confronto con il 30 settembre 2021 si riscontra un incremento delle imprese attive pari all’1,7%, a differenza del calo regionale (-0,5%) e nazionale (-0,8%). Tale variazione deriva anche dal conteggio statistico dei due Comuni ex provincia di Pesaro (Montecopiolo e Sassofeltrio) che a fine 2021 si sono uniti alla provincia riminese; la crescita al netto di tale componente esogena sarebbe, in ogni modo, pari al +0,9%. La dinamica delle imprese attive non presenta particolari difformità a livello delle principali aggregazioni territoriali, se si esclude la componente esogena esposta in precedenza; in aumento le imprese nei Comuni di Rimini (+1,4%) e di Riccione (+0,6%) che insieme costituiscono più della metà (il 55,7%) delle imprese attive provinciali.

Con riferimento ai principali settori economici si ritrovano, nell’ordine, il Commercio (24,6% sul totale) stabile, le Costruzioni (15,0%) in aumento tendenziale del 5,7%, Alloggio e ristorazione (13,6%), sostanzialmente stabile (+0,2%), e le Attività immobiliari (9,8%) in aumento del 2,1%. Le imprese attive nel settore Manifatturiero (7,2% del totale) sono in crescita dello 0,4%, così come quelle agricole (+2,7%), che costituiscono il 7,0% del totale, e quelle relative alle “Altre attività di servizi” (4,3% l’incidenza, +1,7%), che comprendono i servizi alla persona come acconciatori e centri estetici; crescono anche le imprese nelle Attività professionali, scientifiche e tecniche (incidenza del 3,9%, +6,2% la variazione), nel settore “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (3,4%, +2,5% la dinamica) e nelle Attività artistiche, sportive e di divertimento (2,9%, +0,6%). In calo, infine, le imprese attive dei Trasporti (2,6% del totale, -1,1%).

Per quanto riguarda la natura giuridica, prevalgono le imprese individuali (51,5% sul totale), in aumento (+1,1%), seguite dalle società di persone (23,8%, stabili); le società di capitale (22,9%) confermano il loro trend di crescita (+5,1%), riscontrabile, pur con una variazione positiva minore, anche negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).

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