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Giovedì, 29 Settembre 2022
Economia

Economia, rallentamento nella crescita dovuta alle maggiori spese causate dell’alta inflazione

Nel 1° semestre 2022, in provincia di Rimini, calano i prestiti alle imprese e aumentano quelli alle famiglie. Incremento, seppur lieve, del risparmio finanziario

In base ai dati provvisori della Banca d’Italia (Ufficio Ricerca Economica di Bologna), in provincia di Rimini, al 30 giugno 2022 i prestiti totali ammontano a 8.910 milioni di euro (6,4% dell’Emilia-Romagna), così suddivisi: 58,1% alle imprese, 38,0% alle famiglie e 3,9% ad altri soggetti (società finanziarie, enti pubblici, istituzioni senza scopo di lucro). Rispetto al 30 giugno 2021 si registra una diminuzione dell’1,2% dei prestiti concessi (+4,0% a livello regionale); nel dettaglio, calano i prestiti alle imprese del 3,6% (-4,2% alle medio-grandi, -2,0% alle piccole) mentre crescono quelli alle famiglie del 4,2%. Riguardo ai prestiti alle imprese, risultano in flessione quelli verso il macrosettore dei servizi (-6,9%) e il manifatturiero (-3,1%), in aumento quelli verso le costruzioni (+1,6%).

In crescita il tasso di deterioramento del credito, inteso come rapporto tra il flusso dei nuovi prestiti deteriorati nel periodo considerato e l’ammontare dei prestiti non deteriorati alla fine del periodo precedente (calcolato come media annua trimestrale): 1,8% nel secondo trimestre 2022, rispetto all’1,1% fatto segnare nel secondo trimestre 2021. Per ciò che riguarda il risparmio finanziario, in provincia, al 30 giugno 2022 l’ammontare risulta di 15.911 milioni di euro (6,2% dell’Emilia-Romagna): il 71,8% è costituito dai depositi bancari, il restante 28,2% dai titoli a custodia. Rispetto al 30 giugno 2021 si riscontra una lieve crescita del risparmio totale pari allo 0,3% (-1,3% in regione), grazie all’aumento, pur ad un ritmo inferiore rispetto ai periodi precedenti, dei depositi (+3,9%), mentre calano decisamente gli investimenti in titoli (-7,9%), sia quelli gestiti dagli Organismi di investimento collettivo del risparmio, che rappresentano il 53,9% dei titoli in portafoglio (-8,0% annuo), sia gli investimenti in titoli di Stato (-4,9%).

In relazione al Fondo di Garanzia per le Pmi, la cui operatività è stata modificata e ampliata dalle specifiche disposizioni per il contrasto della crisi da Covid-19, dal 17 marzo 2020 al 30 giugno 2022 in provincia di Rimini sono state accolte 21.946 operazioni di finanziamento (8,6% del totale regionale), di cui il 44,8% riferite ad operazioni entro i 30mila euro, pari a 62 ogni 100 imprese attive (63 in Emilia-Romagna, 53 in Italia); l’importo finanziato complessivo ammonta a 1.658 milioni di euro mentre l’importo finanziato medio risulta di 76mila euro (98mila euro in Emilia-Romagna, 92mila euro in Italia). L’anno 2021 è stato caratterizzato da una minore domanda di credito, assistito da tale garanzie, rispetto al 2020 (anno di inizio pandemia); nello specifico, nel 2021 si riscontrano 8.607 domande pervenute, contro le 13.133 del 2020, con una diminuzione del 34,5%.

“Ci troviamo in uno scenario complesso, nel quale l'accesso al credito è fondamentale e rispetto al quale sono in corso cambiamenti importanti – commenta Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna -. In questa fase, le imprese si trovano in una posizione critica e necessitano di particolare attenzione: devono pagare il debito contratto durante la pandemia e, contemporaneamente, far fronte al caro energia, con costi che bruciano margini e cassa. Per quanto riguarda le nostre province, si rileva un aumento dei depositi, ma con un rallentamento nella crescita dovuta alle maggiori spese causate dell’alta inflazione. Diminuiscono anche gli investimenti in titoli, nei fondi, in particolare. Tale diminuzione è imputabile alle perdite di valore, che si stanno verificando nelle principali borse, anche causa guerra russo-ucraina che alimenta forti tensioni e speculazioni nei mercati finanziari, per cui molti preferiscono, al momento, non adottare, o ridurre fortemente, queste forme di investimento. Desidero in questa occasione, ringraziare la Banca d’Italia, sede locale e centro studi regionale, con i quali il nostro Osservatorio economico ha un ottimo rapporto di collaborazione che dura da anni e che ci consente di analizzare dati aggiornati e puntuali per monitorare l’andamento del credito alle imprese. L’accesso al credito e le azioni per agevolare il dialogo fra sistema bancario e sistema imprenditoriale sono infatti, da sempre, una delle linee prioritarie della Camera della Romagna”.

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