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Giovedì, 29 Settembre 2022
Economia

L'economia resta ballerina, ma la Romagna tiene: crescono imprese edili, agricoltori e artigiani

Il sistema produttivo del territorio della Romagna nei primi mesi del 2022, pur con tutte le difficoltà dovute allo scenario generale, fa registrare alcuni segnali positivi

Il sistema produttivo del territorio della Romagna nei primi mesi del 2022, pur con tutte le difficoltà dovute allo scenario generale, fa registrare alcuni segnali positivi. Lo riporta la Camera di Commercio della Romagna. Alcune principali variabili economiche risultano in terreno più o meno positivo: imprese attive e localizzazioni, produzione e fatturato manifatturiero, volume d’affari delle costruzioni, vendite del commercio al dettaglio, fatturato del settore turismo, esportazioni e presenze turistiche. Lo scenario è accompagnato dalla decisa riduzione delle ore di cassa integrazione, di cui occorre rimarcare il calo di quella ordinaria, ovvero quella più strettamente legata alla pandemia. Si rilevano però problematiche relative al settore agricolo, legate specificamente alle criticità meteo. Situazione in chiaroscuro, invece, per il credito alle imprese, con Forlì-Cesena che continua a registrare un incremento e Rimini che, al contrario, da settembre scorso, fa rilevare un calo; fondamentale il supporto del Fondo di Garanzia, che, da un lato, ha permesso il pagamento dei debiti contratti e, dall’altro, ha finanziato la ripresa degli investimenti. In tale contesto si inserisce la netta crescita dell’inflazione che colpisce duramente il nostro territorio e che può rappresentare un freno alla ripresa economica.

I dati aggiornati sull’economia di Rimini

Il tessuto imprenditoriale provinciale, al 30 giugno 2022, è costituito da 35.249 imprese attive (sedi), in aumento rispetto al 30 giugno 2021 (+2,2%). L’imprenditorialità è particolarmente diffusa: 104 imprese attive ogni mille abitanti (90 in Emilia-Romagna, 88 in Italia). Più della metà (il 51,7%) del totale delle imprese attive in provincia sono imprese individuali, mentre le società di capitale, pari al 22,7% del totale, rappresentano una quota progressivamente crescente. Riguardo alla dimensione d’impresa, ben il 94,4% del sistema imprenditoriale provinciale è costituito da aziende con meno di 10 addetti.

In crescita il numero delle imprese artigiane (9.874 al 30/06/2022, +3,2% sullo stesso periodo dell’anno precedente), così come il numero delle imprese cooperative (278 al 30/06/2022, +1,8% annuo). Le start-up innovative al 20 giugno 2022 risultano 103 (-4,6% annuo); la maggior parte delle stesse (il 71,8%) opera nel macrosettore dei Servizi.

Riguardo ai principali settori, al 30 giugno 2022 si contano 2.490 imprese agricole attive, in aumento rispetto al medesimo periodo del 2021 (+2,9%); in flessione, invece, risultano le imprese attive del comparto pesca e acquacoltura (188 unità, -2,1%). Nel mercato ittico all’ingrosso di Rimini, nel periodo gennaio-giugno 2022, si rileva una flessione delle quantità commercializzate (-15,5% sul medesimo periodo del 2021) ed una riduzione del valore del pescato (-9,8%), che risulta pari a 4,6 milioni di euro.

I dati relativi all’industria manifatturiera, derivanti dall’indagine congiunturale della Camera della Romagna (rivolta a imprese con più di 9 addetti), al primo trimestre 2022, evidenziano segnali positivi per produzione (+12,6% sul primo trimestre 2021), fatturato (+13,8%), ordini interni (+15,3%) ed esteri (+2,2%); le performance ottenute nel trimestre di analisi, inoltre, influenzano positivamente il trend medio degli ultimi 12 mesi (+17,4% e +17,3% i dati medi, rispettivamente, della produzione e del fatturato). In tale contesto, si inserisce la crescita della dinamica occupazionale degli ultimi 12 mesi (+0,8%).

Nel settore delle costruzioni (5.304 unità a fine giugno 2022) si riscontra un incremento annuo del numero di imprese attive (+7,0%), correlato ad una espansione del volume d’affari nel primo trimestre dell’anno, sostenuto dagli incentivi statali e dal driver turismo: +4,3% rispetto all’analogo periodo del 2021 (fonte: indagine congiunturale di Unioncamere Emilia-Romagna).

Per ciò che concerne il commercio al dettaglio, le vendite nel primo trimestre 2022, in termini tendenziali, risultano in lieve aumento (+0,3% sul primo trimestre 2021), grazie al comparto non alimentare (+1,5%), mentre diminuisce l’alimentare (-4,6%); riguardo alla dimensione, nella grande distribuzione si riscontra un incremento (+3,2%) che si contrappone al calo sia della piccola sia della media (rispettivamente, -1,4% e -0,6%). In termini di numerosità, le imprese attive del commercio al dettaglio (4.866 unità al 30/06/2022) risultano in lieve aumento (+0,2% annuo), così come la consistenza delle imprese nel settore del commercio nel suo complesso (ingrosso, dettaglio e riparazioni autoveicoli), che conta 8.676 imprese al 30/06/2022 (+0,2% rispetto al 30/06/2021).

Nel periodo gennaio-marzo 2022 crescono le esportazioni in provincia di Rimini (pari a 645 milioni di euro): +12,2% rispetto ai primi tre mesi del 2021, variazione inferiore a quella regionale (+24,0%) e nazionale (+22,9%). In aumento le esportazioni del principale prodotto, costituito.

“I segnali congiunturali sono positivi, ma lo scenario generale è estremamente complesso e instabile e rende difficile individuare un percorso di crescita tendenziale. Viviamo in un mondo in divenire che deve continuamente cercare un equilibrio - commenta Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna -. In questo contesto, la Camera continua il proprio lavoro a sostegno del sistema imprenditoriale, allargando il proprio impegno sul tema della transizione digitale, in particolare su energia e innovazione, anche con attività sperimentali. Continuiamo, inoltre, il lavoro del nostro Osservatorio economico, aggiungendo una nuova lettura con l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per analisi predittive. La Camera vuole essere il soggetto autorevole, credibile e inclusivo, capace di coinvolgere tutti gli attori che operano nel territorio, per cogliere le opportunità per il futuro, oltre le emergenze. In questo processo, le imprese devono sentirsi protagoniste, per questo, con oggi inizia il percorso della Camera di commercio per la definizione del programma pluriennale 2022-2027, che prenderà ufficialmente il via il prossimo 22 agosto con una consultazione pubblica su piattaforma Open. Tra i principi fondamentali alla base del nostro percorso futuro, e dunque del programma pluriennale di mandato, ci sarà lo sviluppo di processi partecipativi sul territorio, perché la Camera di commercio si confermi luogo di dibattito aperto, di confronto, di elaborazione di idee, strumento strategico e agenzia per lo sviluppo territoriale”.

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