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Enada Primavera, la fiera del gioco chiude con oltre 26mila visitatori

Protagoniste attive di questo scenario le imprese presenti ad Enada Primavera che ha chiuso i battenti con 26.495 operatori in visita (-3,7% sul 2012), dei quali 3.450 stranieri (3.267 nel 2012)

Su un palcoscenico di operatori sempre più internazionale, da Enada Primavera si diffonde un messaggio dedicato al gioco responsabile, senza superficiali criminalizzazioni e affiancato dall’impegno comune per agire in termini di prevenzione degli eccessi e della illegalità. L’intera filiera ha colto l’occasione della 25a edizione della più importante fiera dell’intrattenimento del Sud Europa, conclusasi venerdì a Rimini Fiera, per ribadire un messaggio volto a considerare il gioco nella sua reale dimensione di svago, evidenziando la fedele osservanza alle regole e la piena disponibilità a collaborare per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di ludopatia.

All’attualità dei temi generali si affianca il percorso di Rimini Fiera per rendere Enada Primavera sempre più aderente al mercato. Infatti, dopo aver modulato le giornate di svolgimento al centro della settimana per affinare ulteriormente la qualità dei visitatori, dall’edizione del marzo 2014 la fiera sarà programmata su tre giornate, così come già avviene per Enada Roma e i grandi saloni internazionali di Londra e Las Vegas.

Protagoniste attive di questo scenario le imprese presenti ad Enada Primavera che ha chiuso i battenti con 26.495 operatori in visita (-3,7% sul 2012), dei quali 3.450 stranieri (3.267 nel 2012). Un dato che soddisfa sia Sapar (l’Associazione Nazionale Sezioni Apparecchi per Pubbliche Attrazioni Ricreative che riunisce 1.500 imprese che promuove la manifestazione con  il supporto di EUROMAT e la collaborazione di ASCOB, FIDART, ANESV, S.I.CON.), sia Rimini Fiera (che organizza l’edizione primaverile a Rimini e quella autunnale a Roma della manifestazione).

“Enada è la fiera del nostro mondo  - commenta Raffaele Curcio, Presidente di Sapar - nella difficoltà momentanea del mercato ha retto bene e l’attesa di imminenti novità che aprano nuove prospettive per le imprese sono il miglior auspicio per l’edizione di ottobre a Roma. Inoltre, in questi giorni è emersa forte la domanda di condivisione delle problematiche da affrontare per arrivare a soluzioni utili alle imprese, di tutela del gettito erariale a favore dello Stato e di protezione dell’utente finale del gioco”.

“Il progetto Enada – riassume Lorenzo Cagnoni, Presidente di Rimini Fiera - resiste ai venti della crisi e anzi complessivamente, nelle due edizioni annuali in cui si svolge, riesce ad avere numeri in progresso. Il mercato resta fiducioso sul futuro e consapevole che è Enada l’unica vera piazza d’affari per gli  operatori della filiera del gioco”.

“Abbiamo deciso, in accordo con le imprese - spiega Simone Castelli, direttore business unit di Rimini Fiera – di proseguire nella strategia di organizzare la fiera nei giorni centrali della settimana, allo scopo di garantire agli espositori una profilazione sempre più elevata dei visitatori. Il passaggio, nel 2014, da quattro a tre giorni di fiera va visto in questa direzione. Ciò ha una conseguenza sui numeri complessivi, ma garantisce alle giornate una dimensione completamente orientata allo sviluppo del business”.

Sostanziosa la presenza espositiva internazionale ad Enada 2013. Dall’Europa agli Usa, passando per l’Asia, decine di media e migliaia di operatori internazionali sono transitati a Rimini Fiera in questi giorni per la manifestazione dedicata all’intrattenimento. A presentare loro il meglio della propria produzione anche 94 aziende estere espositrici, tra dirette e rappresentate.

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