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Federconsumatori: "Inflazione, è il dato più elevato dal 1984. Le famiglie spenderanno 2.600 euro in più"

Con l’inflazione a questi livelli l’aggravio per ciascuna famiglia sarà, in termini annui, di +2.600 euro, di cui + 600 euro solo nel settore alimentare

L’Istat rileva per il territorio di Rimini una ennesima salita + 0,4% del tasso di inflazione che, ad agosto, si attesta al +8,8% su base annua, mezzo punto sopra il dato nazionale, il dato più elevato dal 1985 per il nostro territorio. Un dato estremamente preoccupante, soprattutto se si considera l’impennata del tasso relativo al carrello della spesa, che cresce del + 11,6%: il dato più elevato da giugno 1984. Aumenti rilevanti e preoccupanti, che incidono sui settori fondamentali della spesa delle famiglie, quelli dell’energia elettrica  (+113,9 %) gas per riscaldamento (+68,3%) Combustibili solidi (legna e pellet + 26% solo nell’ultimo mese + 7,4%).

Aumenti che solo in parte sono giustificati dall’andamento inflattivo e dal conflitto in Ucraina: "Ecco perché chiediamo interventi immediati del Governo per sostenere famiglie e imprese e un piano capace di ridurre strutturalmente l'impatto delle attività finanziarie sui mercati all’ingrosso in grado di arginare la spirale di crisi che si sta innestando, fatta di rinunce, riduzione dei consumi, cali produttivi. Una spirale che colpisce e impoverisce l’intero sistema economico", è la posizione di Federconsumatori.

Con l’inflazione a questi livelli l’aggravio per ciascuna famiglia sarà, in termini annui, di +2.600 euro, di cui + 600 euro solo nel settore alimentare. "Questi rincari sono particolarmente gravi perché colpiscono in maniera disuguale le famiglie - spiega Federconsumatori -, aumentando le disparità e le disuguaglianze a svantaggio delle famiglie meno abbienti e delle persone socialmente più fragili. Per questo è necessario ed urgente che il Governo intervenga, con provvedimenti in grado di arginare la spirale di crisi che si sta innestando, fatta di rinunce, riduzione dei consumi, cali produttivi".

E in conclusione: "In tale quadro è indispensabile adottare ulteriori misure di sostegno dei redditi operando, da un lato, una riforma delle aliquote Iva, delle accise e degli oneri generali di sistema in bolletta, dall’altro, un potenziamento degli interventi per arginare l’emergenza sul piano economico e sociale, interventi necessari anche a livello locale, da un controllo sulel eventuali speculazioni , destinando parte dei dividendi  delle multiutilities di cui sono soci, a misure di contrasto della povertà energetica e per l’efficientamento energetico  un ruolo forte dei Comuni per un vero e proprio piano comunale di sviluppo delle Comunità energetiche, predisporre, per la tariffa dei rifiuti, incrementi della scontistica e forme flessibili di pagamento".

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