Fermo pesca, sindacati verso lo sciopero

Il Ministero dell'Agricoltura ha firmato il decreto di fermo pesca, ma nulla ancora per i pescatori, pubblicando sul sito il decreto che dispone i periodi di fermo pesca del 2012

Il Ministero dell'Agricoltura ha firmato il decreto di fermo pesca, ma nulla ancora per i pescatori, pubblicando sul sito il decreto che dispone i periodi di fermo pesca del 2012. Le barche della nostra costa che pescano con sistemi a strascico e volante si dovranno fermare dal 16 luglio al 27 agosto, oltre che per altri 20 giorni nelle 10 settimane successive (2 giorni a settimana per 10 settimane), ed altri 36 giorni nel restante periodo (un giorno a settimana nelle settimane successive).

“Si tratta di 89 giorni nei quali i quasi 1000 lavoratori imbarcati sui nostri motopescherecci non potranno lavorare, senza ricevere alcun indennizzo – afferma in una nota Marco Rinaldi, di Flai Cgil pesca -. La vera novità rispetto agli anni passati, è infatti che quest’anno il Governo non ha ancora decretato neppure il rifinanziamento della Cassa Integrazione della pesca”.

“La storia è questa – continua Rinaldi -. fino al 2008 il Ministero indennizzava ai pescatori il mese i fermo pesca con un’indennità di circa 1000 euro; dal 2009, mancando l’indennità di fermo pesca, si è utilizzata la Cassa Integrazione che arrivava però a indennizzare solo 650 € al mese: quest’anno siamo arrivati allo zero. E’ per questo motivo che la Flai Cgil, nel tavolo consultivo nazionale, ha votato contro al Decreto di fermo pesca: non si possono obbligare i lavoratori della pesca a fermarsi dal lavoro, addirittura per 3 mesi, senza neanche prevedere un mezzo di sostentamento per loro e le rispettive famiglie”.

“Nei confronti al tavolo Ministeriale si è parlato finora di un indennizzo per i proprietari delle imbarcazioni, attraverso un apposito decreto che ci si aspetta di vedere pubblicato a ore – prosegue Rinaldi -. Quindi, perlomeno gli armatori riceveranno anche per il 2012 un indennizzo proporzionato alla dimensione della rispettiva imbarcazione: soldi che arriveranno, forse in ritardo, ma arriveranno(quelli relativi al 2011 stanno arrivando solo in questi giorni!).

La Flai Cgil, aggiunge Rinaldi, “ha già annunciato che in mancanza di risposte dal Ministero del Lavoro sul fronte degli indennizzi ai pescatori, si vedrà costretta ad organizzare le più opportune forme di protesta nelle marinerie. Su questo fronte abbiamo già registrato messaggi di sostegno ai lavoraotri anche da altre associazioni; e la questione è stata fatta presente in ultimo nei giorni scorsi, dalle OO.SS. della pesca, anche all’assessorato regionale”.

La FLAI CGIL si recherà nei porti dell’Emilia Romagna nel fine settimana alla vigilia del fermo per comunicare che il Ministero ha finanziato la Cassa Integrazione; in mancanza, per decidere assieme ai pescatori le più opportune forme di protesta.

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