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Fiere, Merola ottimista sulla fusione Rimini-Bologna: "Questa volta va"

Il sindaco di Bologna possibilista: "Riprende l'iter per creare una nuova fiera, che potrà essere la prima a livello nazionale"

Nel giorno dell'annuncio della cancellazione dell'edizione 2020 di Cersiae, il sindaco di Bologna, Virginio Merola, va in pressing sul Governo sulla promessa di un invervento di Cdp sul capitale delle fiere dell'Emilia-Romagna. Il processo di aggregazione tra Bologna e Rimini, nascendo dal basso, ha questa volta buone chance di arrivare al traguardo. Occorre, tuttavia, che il ventilato intervento di Cassa depositi e prestiti si concretizzi con atti conseguenti da parte del governo", spinge il sindaco. "E' importante, in questa fase, che il governo assicuri le risorse necessarie a far fronte ai problemi di cassa provocati dall'emergenza Covid. Bisogna consentire a realtà come la Fiera di Bologna di conservare l'eccellente grado di competitività sul mercato nazionale e internazionale che anche il bilancio 2019, appena approvato, testimonia", incalza il sindaco. "Risultati che fanno bene all'intero sistema Paese: altrimenti il rischio è, al di là dei propositi, che ci sia una selezione determinata dal Covid e non dalla capacità di stare sui mercati", ammonisce il primo cittadino. "Grazie all'iniziativa dei sindaci di Bologna e Rimini riprende l'iter per creare una nuova fiera, che potrà essere la prima a livello nazionale. E' bene che l'istruttoria tecnica proceda, dunque, tra Bologna e Rimini. Audit e piano industriale saranno tappe fondamentali", conclude.

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