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Buone notizie per i pescatori: l'Unione Europea sblocca fondi per 70 milioni

Con il fermo pesca 2013 alle porte, che quest’anno è fissato dal 22 luglio al 1 settembre nel Compartimento Marittimo di Rimini per un totale di 42 giornate, arrivano notizie positive da Bruxelles con lo sblocco di circa 70 milioni di euro a favore dei pescatori italiani

Con il fermo pesca 2013 alle porte, che quest’anno è fissato dal 22 luglio al 1 settembre nel Compartimento Marittimo di Rimini per un totale di 42 giornate, arrivano notizie positive da Bruxelles con lo sblocco di circa 70 milioni di euro a favore dei pescatori italiani. I fondi, che in breve tempo consentiranno di liquidare le imprese di pesca, riguardano le compensazioni al reddito per i fermi biologici della pesca effettuati negli scorsi anni ma anche gli aiuti per le demolizioni delle imbarcazioni.

“Siamo soddisfatti - evidenzia Sergio Caselli, Responsabile Regionale di Lega Pesca Emilia-Romagna – che finalmente vengano fornite risposte tanto attese dai pescatori. Una boccata d’ossigeno per le nostre imprese alle prese con una pesante situazione di crisi. Nei prossimi giorni, finalmente, i fondi saranno riversati nei capitoli dedicati presso il Ministero dell’Economia e successivamente ripartiti sulla base delle richieste presentate attraverso le domande di pagamento delle singole regioni”.

Intanto prosegue a Bruxelles l’iter di approvazione del nuovo “Fondo Europeo per le Attività Marittime e la Pesca”(FEAMP), per la programmazione del settore 2014 – 2020, che avrà una dotazione complessiva di circa 5,5 miliardi di €. Il FEAMP si articola su 4 pilastri: il sostegno alla pesca e all’acquacoltura, mirata a favorire il passaggio ad una pesca più sostenibile, più selettiva nonché sviluppare maggiormente l’acquacoltura rendendola più competitiva ed ecocompatibile.

Il 3° pilastro dedicato allo sviluppo territoriale sostenibile favorendo una maggiore integrazione delle relazioni tra il mondo della pesca e le comunità costiere (in coerenza e continuità con il neonato Gruppo di Azione Costiera (GAC) “Marinerie della Romagna” capitanato dalla Provincia di Rimini). Il 4° pilastro, infine, si concentra sulla Politica Marittima Integrata (PMI) dedicata alla ricerca marina, la gestione integrata delle zone costiere, la protezione dell’ambiente marino ma anche la pianificazione dello spazio marittimo.

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