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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Economia

Green economy e agricoltura biologica: in crescita a due cifre le aziende dello sviluppo sostenibile

In provincia di Rimini il 5% di quelle presenti in regione, La maggior parte delle imprese “verdi” si concentra nell’Agroalimentare, Mobilità, Ciclo rifiuti, Energia rinnovabile ed efficienza energetica e Ciclo idrico integrato

In occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, che fino al 23 maggio vedrà eventi itineranti organizzati da ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), la Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, rende noti i risultati di alcune variabili di riferimento, come certificazioni di impresa, green economy e agricoltura biologica. Si aggiungono, poi, a livello provinciale i dati sugli obiettivi di Agenda 2030 e, riguardo ai comuni capoluogo, quelli sul consumo del suolo e di ecosistema urbano.

“La sostenibilità è una dimensione chiave della competitività e incrocia innovazione e valori di rispetto intergenerazionale. Le nostre imprese dimostrano di comprendere che l’investimento iniziale in soluzioni tecnologiche e organizzative green (la sostenibilità è anche cambiamento del modello di business e abitudini!) è ripagato da risparmi nei costi di produzione – dichiara Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Con shock ricorrenti nei mercati dell’energia e delle materie prime, risparmio energetico ed economia circolare fanno la differenza, non solo per la competitività, ma per la sopravvivenza. La sensibilità della Camera di commercio al risparmio energetico, alla decarbonizzazione, alla tutela degli ecosistemi tiene il passo con il dibattito più aggiornato. Faccio alcuni esempi. Dall’uscita dei primi decreti, siamo impegnati nel sostenere la diffusione delle comunità energetiche rinnovabili con interventi di formazione e azioni pilota. Abbiamo incluso nei bandi per il supporto alla digitalizzazione il sostegno a interventi per la transizione gemella, quella verde. Operiamo per una cultura dei dati, perché la efficacia e l’efficienza, dunque il risparmio delle risorse anche naturali, passano dalla conoscenza precisa dei fattori in campo e delle loro dinamiche.”

In provincia di Rimini, nel corso del 2023, si registrano 915 certificazioni di impresa, in aumento annuo (+9,2%); nel dettaglio, il 63,9% delle certificazioni complessive è ISO 9001 (certificazione di qualità), il 15,1% ISO 14001 (certificazione ambientale) e il 13,9% ISO 45001 (certificazione di sicurezza del lavoro). In merito alla green economy, i dati disponibili, aggiornati a settembre 2023, rilevano 363 imprese green, che rappresentano il 5,0% delle imprese green regionali; rispetto a settembre 2022 si registra una crescita del 13,8%. La maggior parte delle imprese “verdi” si concentra nell’Agroalimentare (41,3% del totale); seguono, Mobilità (14,6%), Ciclo rifiuti (9,6%), Energia rinnovabile ed efficienza energetica (6,1%) e Ciclo idrico integrato (5,8%).

Le statistiche più recenti relative all’agricoltura biologica (al 31/12/2021) ci dicono che in provincia sono presenti 303 aziende agricole biologiche, considerando i Produttori agricoli (5,4% del totale regionale, ultima posizione), con un aumento annuo del 5,6%; l’’incidenza percentuale delle imprese biologiche sul totale delle imprese agricole è del 12,5%, superiore a quella che si riscontra in Emilia-Romagna (10,4%). La SAU biologica ammonta a 9.034 Ha, in aumento del 3,1%.

Nell’ambito, poi, dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Agenda ONU 2030), gli ultimi dati aggiornati (Rapporto ASviS 2023), basati su un confronto di 12 obiettivi a livello provinciale con le rispettive medie nazionali, rilevano, per la provincia riminese, i seguenti risultati: 5 obiettivi con valori superiori alla media nazionale: SDG3 (salute e benessere), SDG4 (istruzione di qualità), SDG5 (parità di genere), SDG6 (acqua pulita e igiene) e SDG10 (ridurre le disuguaglianze); 6 obiettivi con valori in linea con la media nazionale: SDG7 (energia pulita e accessibile), SDG8 (lavoro dignitoso e crescita economica), SDG9 (imprese, innovazione e infrastrutture), SDG11 (città e comunità sostenibili), SDG15 (vita sulla terra) e SDG16 (pace, giustizia e istituzioni forti); 1 obiettivo con valore inferiore alla media nazionale: SDG12 (economia circolare).

Molto interesse rivestono i dati inerenti il consumo del suolo che, essendo una risorsa limitata e non rinnovabile, rappresenta una componente chiave per lo sviluppo urbano e agricolo e per la sostenibilità ecologica. Nel dettaglio, con riferimento al capoluogo riminese, nel 2022 la percentuale di suolo consumato, calcolata sulla superficie totale (al netto dei corpi idrici), risulta essere del 27,3%, con un dato provinciale che si assesta al 12,5%. In ultimo, troviamo i dati derivanti dal rapporto di Legambiente “Ecosistema Urbano 2023”, basato su dati comunali 2022, redatto sulla base di una serie di indicatori che coprono le sei principali componenti ambientali presenti in una città (aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia); ciò detto, nella classifica decrescente, stilata su 105 capoluoghi, Rimini si colloca al 14° posto (in regione preceduta da Reggio Emilia e Forlì).

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