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Hera, famiglia e lavoro: un progetto per facilitare la conciliazione

Un supporto concreto a chi si trova a conciliare il lavoro con esigenze familiari pressanti che impongono assenze prolungate dal lavoro, come, ad esempio, la nascita di un figlio o l’assistenza ad un parente

Un supporto concreto a chi si trova a conciliare il lavoro con esigenze familiari pressanti che impongono assenze prolungate dal lavoro, come, ad esempio, la nascita di un figlio o l’assistenza ad un parente. E’ questo l’obiettivo di “Le politiche del buon rientro”, il progetto Hera che il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha ammesso a finanziamento per una parte delle risorse necessarie in ragione del carattere innovativo e socialmente rilevante delle misure proposte.

Si tratta per l’Azienda di un risultato lusinghiero, dal momento che su 272 progetti presentati, solo 87 sono stati valutati positivamente e il finanziamento ad Hera, come importo complessivo, si colloca tra i primi 6. La parte più consistente di “Le politiche del buon rientro”, frutto del lavoro di squadra di numerose funzioni aziendali, ciascuna delle quali ha contribuito mettendosi a disposizione del progetto con le proprie competenze, e messo a punto con il coinvolgimento di tutte le rappresentanze sindacali aziendali, riguarda la gestione dei congedi dal lavoro e il potenziamento dei servizi all’infanzia.

Una attività specifica di sensibilizzazione e di formazione sarà poi destinata a dirigenti e quadri aziendali, per valorizzare l’importanza di gestire le risorse umane tenendo conto delle esigenze di conciliazione fra tempi di vita e di lavoro, favorendo una cultura aziendale complessivamente sensibile a questo tema. Tutte le attività saranno poi oggetto di una comunicazione interna specifica al fine di favorirne l’effettiva conoscenza fra tutti i dipendenti.

La gestione delle assenze prolungate per esigenze di cura

In merito alla gestione del congedo, il progetto prevede un pacchetto di interventi finalizzati a rendere meno traumatico l’allontanamento della persona dal luogo di lavoro per periodi prolungati e facilitarne il rientro nella maniera più agevole possibile. Si mira quindi a creare un sistema di gestione delle assenze prolungate per esigenze di cura, dall’inizio sino al rientro, attraverso, in particolare, la pianificazione dell’assenza e il passaggio di consegne, i colloqui con i responsabili, il mantenimento dei contatti con l’azienda attraverso una piattaforma intranet, che consenta al dipendente non solo di dare, laddove le condizioni lo consentano, un contributo anche a distanza, ma anche di tenersi aggiornato e continuare a sentirsi parte della comunità aziendale. Particolare rilievo inoltre, sarà posto alla formazione e all’affiancamento della persona nel momento del rientro al lavoro.

Convenzioni con nidi e baby sitting d’urgenza

Sul fronte dei servizi all’infanzia, fra le diverse attività, il progetto prevede l’attivazione di convenzioni con asili nido prossimi alle sedi Hera di Modena, Forlì, Ferrara, che a differenza delle sedi di Bologna, Imola, Ravenna, Cesena e Rimini non hanno ancora un nido aziendale. L’analisi che ha preceduto la redazione del progetto infatti ha fatto emergere come in questi territori per i dipendenti fosse più difficile la gestione dei figli in età pre-scolare a causa dell’eccessiva distanza dei lavoratori/trici dalla sede. In questo modo si potrà garantire ai dipendenti e alle dipendenti un servizio accessibile e flessibile.

Accanto a questo, è allo studio l’attivazione di servizi di centro estivo (presso i nidi Hera o in convenzione con altre strutture) per coprire i periodi dell’anno in cui le scuole sono chiuse. Si sta inoltre valutando la possibilità di creare una rete virtuale di dipendenti/genitori che possa diventare un punto d’incontro per condividere esigenze di conciliazione ed eventuali soluzioni, ad esempio genitori che condividono baby sitting o che si accordano per portare a turni i figli ad attività sportive o che organizzano piccoli gruppi d’acquisto. In futuro il progetto potrebbe anche contemplare un servizio di baby sitting d’urgenza, che aiuti a gestire gli imprevisti, come, ad esempio, l’influenza del bambino e la necessità di essere presente al lavoro.

Una rete territoriale a supporto del progetto
Il progetto di Hera ha ricevuto il supporto dell’Assessore alla Promozione Politiche Sociali e di integrazione per l’immigrazione, volontariato, associazionismo e terzo settore della Regione Emilia-Romagna, della Consigliera di parità della provincia di Bologna, della Regione Emilia-Romagna, dei sindacati. Si è quindi creata una forte rete territoriale, che ha contribuito alla discussione e al confronto sui contenuti del progetto, mettendo in comune idee e punti di vista.  

Susanna Zucchelli: “un impegno che dura da anni, per favorire le politiche famigliari”
“Le politiche del buon rientro” rientrano nel forte impegno che da anni Hera dedica al tema della conciliazione per dare risposte concrete ai bisogni dei propri dipendenti”, spiega Susanna Zucchelli, Diversity Manager di Hera. “In azienda è presente già da anni una struttura dedicata alla Responsabilità Sociale d’Impresa che ha fra i propri compiti lo sviluppo di progetti per la promozione delle pari opportunità e la valorizzazione delle risorse umane. I frutti di questo impegno sono già stati notevoli. Fra questi la realizzazione di 5 nidi aziendali o interaziendali, un progetto dedicato per valorizzare competenze e potenzialità delle persone disabili in azienda, la pubblicazione degli opuscoli “Mamma e papà al lavoro”, per informare i dipendenti circa le opportunità offerte dalla normativa sui congedi parentali, e “Disabilità e lavoro”, che illustra opportunità e diritti per i lavoratori disabili o per i dipendenti che assistono disabili. Il progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio ci consentirà di dare ulteriore impulso a queste attività e, in particolare, di offrire un sostegno concreto anche ai dipendenti di quelle aree in cui ancora non sono attivi i nidi aziendali”.

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