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Martedì, 18 Gennaio 2022
Economia

I dati della stagione estiva 2021: in Riviera è boom di coppie e di 60enni

La costa resta la meta estiva "preferita di tantissime famiglie", il 33% dei preventivi sono richieste da coppie con almeno un bambino, ma quest'anno oltre un quarto sono state effettuati da coppie o da persone senza bambini

Aumento delle richieste di prenotazione anche rispetto al 2019 pre Covid; conferma del trend in crescita del trattamento all inclusive, boom di coppie e persone senza bambini, in aumento del 20%. Sono alcune delle tendenze registrate per Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo dall'Osservatorio statistico di Adrias Online sul turismo 2021 in Riviera Adriatica. L'indagine prende in considerazione 262 hotel e strutture alberghiere, che registrano appunto una crescita delle richieste di prenotazione del 15% rispetto all'anno scorso e del 5%rispetto al 2019, quando il Covid ancora non c'era. Così come le preferenze di 983 turisti che ricevono abitualmente le offerte per vacanze. Dopo l'estate 2020, "fortemente condizionata" dalla pandemia, commenta la fondatrice di Adrias Online, Barbara Canducci, "quest'anno notiamo segnali di ripresa importanti: l'incertezza che ha limitato gli spostamenti finora, sta lasciando il posto alla fiducia e al desiderio di tornare spensierati in vacanza". Ecco allora l'"alta" richiesta per comfort e comodità. Inoltre chi desidera il mare inizia ad inviare le richieste fin dai primi di gennaio, anche perché si conferma la percentuale di persone che prenotano in base alla possibilità di usufruire di un'offerta. La Riviera Adriatica resta la meta estiva "preferita di tantissime famiglie", il 33% dei preventivi sono richieste da coppie con almeno un bambino, ma quest'anno oltre un quarto sono state effettuati da coppie o da persone senza bambini, in crescita anche i gruppi di oltre quattro adulti. Il soggiorno con durata di una settimana rimane l'opzione preferita dai visitatori, circa il 60% delle richieste, e sono in "lieve aumento" le richieste per soggiorni lunghi.

Le donne sono ancora la maggioranza di chi effettua la richiesta, 58%, mentre la fascia dai 25 ai 34 anni si consolida al primo posto, 27% delle richieste, ed è in forte salita la fascia 55-64 anni, con un'impennata del 71% dal 2020 e del 44% dal 2019. Più della metà delle richieste proviene da Milano e dalla Lombardia, in calo del 13% il Veneto, su del 49% Lazio e Roma e del 30% gli emiliano-romagnoli, a riprova che "la tendenza del turismo di prossimità è ancora molto forte ed in crescita". Sempre più persone, prosegue l'indagine, puntano su "esperienze e attività da fare in hotel o nel territorio, sia culturali sia sportive sia enogastronomiche. È "indifferente" se l'esperienza avviene nei pressi della località dove si alloggia, a testimonianza del desiderio di vivere un'attività che incuriosisce e interessa a prescindere dalla comodità. Non a caso il 26% del budget che i turisti prevedono per la vacanza è destinato a queste attività. Allora, sottolinea l'indagine, "l'obiettivo degli imprenditori turistici deve essere costruire momenti speciali e autentici, lontani dalla quotidianità e di cui ci si possa ricordare", conclude il socio titolare di Adrias Online Francesco Piersimoni. "Dove viaggiare non corrisponderà più solo al concetto di 'dove andrò', ma in primo luogo sarà strettamente connesso al tema di 'che cosa farò e come mi sentirò'". Insomma turismo esperienziale.
(Agenzia Dire)
 

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