Martedì, 3 Agosto 2021
Economia

I lavoratori edili d Rimini in trasferta a Torino per lo sciopero

In piazza il prossimo 18 dicembre per il rinnovo del contratto di lavoro, sindacati in fermento

È Torino la meta dei lavoratori edili di Rimini che parteciperanno allo sciopero del prossimo 18 dicembre per il rinnovo del contratto di lavoro. Ad attenderlo da oltre un anno e mezzo un milione di lavoratori. Sono sei le città dove si terranno le manifestazioni interregionali: Torino, Padova, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari. Già partita la mobilitazione, anche a Rimini, dove le federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno messo oggi in campo una iniziativa straordinaria di informazione, con volantinaggi e presidi. In provincia, attacca il segretario provinciale della Fillea-Cgil, Massimo Bellini, "la crisi ha falcidiato il 50% delle imprese riducendo il numero degli addetti iscritti alla cassa edile dai 7.000 del 2008 agli attuali 3.200". Mentre resta "imprecisato" il numero dei lavoratori costretti ad aprire una partita Iva. Per questo la piattaforma messa a punto dalle parti sociali, prosegue il collega della Filca-Cisl Romagna, Roberto Casanova, prevede aumenti salariali di 106 euro "in grado di riattivare i consumi"; una riforma delle casse edili a tutela dei lavoratori e contro il lavoro nero e l'evasione; maggiore sicurezza sui posti di lavoro; creazione di un fondo sanitario integrativo nazionale; potenziamento del fondo integrativo per il pensionamento anticipato. Fino al contratto unico di cantiere.

Intanto però, lamentano i sindacati, "il contratto resta largamente inapplicato e il ricambio dei lavoratori è impossibile a causa dell'attuale ordinamento pensionistico. A livello locale nel 2013 venne firmato un Protocollo sugli appalti pubblici tra tutti i soggetti affinchè, nel determinare l'assegnazione dei lavori, venisse considerata l'offerta economicamente più vantaggiosa piuttosto che il massimo ribasso. La Prefettura avrebbe dovuto convocare un tavolo ad hoc ma fino ad oggi non è successo nulla. "Nel tempo, proprio negli appalti pubblici, da cui ci si attenderebbe il rispetto delle regole abbiamo qriscontrato diverse anomalie", stigmatizza Francesco Lo Russo della Feneal-Uil Rimini. Come "l'incongruenza rilevata tra la mole del lavoro e il numero degli addetti nel corso di diverse ispezioni ai cantieri del Palacongressi e della Fiera; il caso dei lavoratori non retribuiti del Valgimigli; Anthea, che non applica il contratto dell'edilizia quando concorre a gare per l'asfalto delle strade. Con lo sciopero del 18 dicembre le organizzazioni sindacali chiedono alle controparti di "smetterla con i tatticismi e di accettare fino in fondo la sfida della qualità, della valorizzazione dell'occupazione stabile, del riconoscimento delle professionalità".
(Agenzia Dire)

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