Sabato, 25 Settembre 2021
Economia

"Il mega outlet di San Marino avrà un contraccolpo inevitabile per il commercio del nostro territorio"

A lanciare l'allarme Gianmaria Zanzini: "Chiediamo a cittadini e turisti di non dimenticarsi dei negozi di vicinato che significano decoro, sicurezza, luci sulle strade, vita quotidiana"

Fa paura l'apertura del San Marino Outlet Experience il mega store dell'abbigliamento griffato inaugurato sul Titano con i primi 17.000 mq di superfice con oltre 70 punti vendita con brand di fascia luxury-premium e che, in una seconda fase, aumenterà la superfice fino a 25.000 mq. “Le preoccupazioni dei commercianti della nostra provincia ci sono sempre state - spiega Gianmaria Zanzini, presidente Federmoda-Confcommercio della provincia di Rimini - fin da quando ormai anni fa a San Marino è stato presentato il progetto del nuovo gigantesco outlet. Ora che questa nuova mega struttura di vendita è diventata realtà, ci aspettiamo ripercussioni dolorose per il nostro commercio di prossimità. Non c’è niente da dire: per le sue caratteristiche è una costruzione all’avanguardia ed è certificata come green, anche se non capisco la necessità di fabbricarla dal nulla quando tutta Europa ormai va verso lo stop alla cementificazione puntando sulla riqualificazione dell’esistente. Non ci possiamo fare niente: San Marino è uno Stato sovrano e opera le scelte che vuole, ma è innegabile che le ripercussioni sul commercio in tutta la Riviera possano essere pesantissime, anche perché quel territorio gode di una fiscalità differente da quella italiana. Già il commercio di prossimità è in grande crisi e ne sono specchio i numeri impietosi: negli ultimi 8 anni, nella nostra provincia hanno chiuso 1.691 imprese. Guardando solamente al settore commercio al dettaglio, le chiusure sono state 546. Il saldo negativo continua ad essere costante: al 31/12/2020 il commercio al dettaglio nei negozi ha fatto registrare rispetto all’anno precedente -174 unità, frutto di un’enormità di cessazioni a fronte di poche nuove aperture. Il tasso di chiusure del settore commercio nell’ultimo anno è quasi triplicato rispetto a 2019, passando dal 6,6% al 17,3%".

"Quelle che ci aspettiamo sono ripercussioni anche sull’occupazione - prosegue Zanzini - poiché come sappiamo bene per ogni neo-assunto nei centri commerciali se ne perde il doppio nei negozi di prossimità. In questo quadro dunque, se in qualche modo possiamo vedere in questa nuova opera un possibile impatto turistico dato dal richiamo di qualche brand di lusso inserito tra i tanti altri presenti, dall’altra parte siamo certi di un contraccolpo inevitabile per le nostre attività e dunque sulle nostre città. La sopravvivenza del commercio di prossimità significa vitalità per i centri storici e i borghi, significa decoro, sicurezza, luci sulle strade, vita quotidiana. Se venisse meno, sarebbe un grande problema per tutta la comunità. Federmoda-Confcommercio continuerà a battersi affinché non si dimentichino le città a favore dei mega outlet. Insieme alla Regione stiamo discutendo da tempo della creazione di un regolamento sugli Outlet e i Temporary store che al momento sul nostro territorio non hanno regole certe. In passato abbiamo già contestato la concorrenza di una simile tipologia di commercio, ma qui parliamo di una realtà estera, che fa storia a sé. Nel computo delle diversità, ci aggiungo anche la questione parcheggi: in città tutti a pagamento per commercianti e clienti, con tariffe non esattamente a buon mercato, in queste strutture gratuiti, enormi e dunque capaci di aumentare la concorrenza. Da ieri poi stiamo anche assistendo al servizio di navetta con mezzi brandizzati che arrivano fin davanti agli alberghi a caricare turisti per portarli all’outlet sammarinese. A malincuore, non possiamo che tenerci le nostre preoccupazioni e fare un appello alle nostre amministrazioni locali affinché ci vengano incontro almeno per la questione parcheggi, pensando a gratuità e scontistiche a favore di chi lavora e di sceglie di fare acquisti nella città. Credo che adesso sia il momento di chiedere ai cittadini e ai turisti di non dimenticarsi dei centri storici, dei borghi e dei quartieri che ogni mattina si risvegliano e si rianimano proprio grazie ai negozi di vicinato. Chiediamo ai nostri clienti, quelli storici e quelli che verranno, di valorizzare il nostro lavoro di professionisti, di piccoli imprenditori, di persone che ogni giorno alzano la propria serranda per dare un servizio commerciale insieme ad un sorriso e alla propria professionalità, tenendo viva la città mantenendo sul territorio risorse e opportunità”.

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