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Lunedì, 24 Giugno 2024
Economia

Il mercato del lavoro a gonfie vele, in un trimestre la disoccupazione crollata del 27%

Nel confronto con Emilia-Romagna e Italia, il tasso di occupazione è minore del dato regionale e più alto di quello nazionale mentre il tasso di disoccupazione risulta maggiore della media regionale ma più basso del dato nazionale

I dati ISTAT relativi alle forze lavoro nel terzo trimestre 2022, elaborati dal gruppo uffici studi delle Camere di commercio dell'Emilia-Romagna, mostrano, per il territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, rispetto allo stesso periodo del 2021, una situazione in miglioramento, con una crescita del tasso di occupazione e una diminuzione del tasso di disoccupazione. In tale contesto si riscontra un aumento degli occupati complessivi, ma solo grazie all’incremento degli stessi nei settori del commercio e turismo; in calo, invece, a livello di aggregato territoriale, gli addetti negli altri servizi, in agricoltura, nelle costruzioni e nell’industria in senso stretto. Da evidenziare, in termini di dinamica, le differenze occupazionali settoriali che qui sussistono tra le due province dell’area Romagna. Nel confronto di genere, risultano migliori le performance del genere femminile; in termini tendenziali, infatti, aumenta il tasso di occupazione femminile, mentre rimane sostanzialmente stabile quello maschile, e, allo stesso tempo, si riduce il divario tra i due tassi di disoccupazione. Diminuisce, infine, il tasso di disoccupazione giovanile.

Sulla base dei dati relativi alle forze lavoro nel terzo trimestre 2022, calcolati come media annua trimestrale, l’aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) presenta dinamiche in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A parte il lieve calo del tasso di attività (15-64 anni) di 0,3 punti percentuali (71,4% a luglio-settembre 2022), diretta conseguenza della diminuzione delle forze lavoro nel complesso (-0,8%), si assiste ad un aumento di 0,8 punti del tasso di occupazione (15-64 anni) (da 66,8% nel terzo trimestre 2021 a 67,6% nel terzo trimestre 2022) e, contestualmente, ad un decremento di 1,5 punti del tasso di disoccupazione (da 6,7% nel terzo trimestre 2021 a 5,2% nel terzo trimestre 2022).

Nel confronto con Emilia-Romagna e Italia, il tasso di occupazione è minore del dato regionale (69,1%) ma superiore a quello nazionale (59,8%), mentre il tasso di disoccupazione risulta inferiore sia alla media regionale (5,4%) sia al dato nazionale (8,4%). Buona la crescita annua terzo trimestre 2022-2021 del tasso di occupazione femminile (+1,5 punti percentuali), che si attesta al 60,8%, mentre risulta sostanzialmente stabile quello maschile (-0,1 p.p., 74,4%). Riguardo al tasso di disoccupazione, inoltre, pur in calo per entrambi i generi, quello femminile vede diminuire il divario con quello maschile, visto il decremento ben maggiore (-2,2 p.p. le donne contro -0,9 p.p. gli uomini): nel periodo luglio-settembre 2022, infatti, troviamo “solo” 1,1 punti percentuali di differenza tra i due generi (4,7% maschi, 5,8% femmine) rispetto a 2,4 punti percentuali di margine nel periodo luglio-settembre 2021 (5,6% maschi, 8,0% femmine).

Positivi, in termini di confronto annuo, anche i risultati fatti conseguire dal tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), che si riduce di 6,5 punti rispetto a quello dello stesso periodo dell’anno precedente (da 26,4% nel terzo trimestre 2021 a 19,9% nel terzo trimestre 2022). Gli occupati nell’area Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), nel terzo trimestre 2022, sono 320mila, con un aumento annuo pari allo 0,8%; si riscontra un incremento, però, solo per i settori commercio e turismo (+10,2%, 23,4% del totale degli occupati) mentre calano tutti gli altri: costruzioni (-3,8%, 6,7%), agricoltura (-3,2%, 4,6%), industria in senso stretto (-2,5%, 21,7%) e altri servizi (-0,9%, 43,6%). I disoccupati, in termini assoluti, risultano 18mila, in deciso calo tendenziale (-22,4%).

Per quanto riguarda la provincia di Rimini i dati relativi alle forze lavoro nel terzo trimestre 2022 (media annua trimestrale) per la provincia di Rimini presentano dinamiche in miglioramento, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, relativamente al tasso di disoccupazione, che cala di 2,1 punti percentuali (da 8,5% nel terzo trimestre 2021 a 6,4% nel terzo trimestre 2022). Contestualmente, cala anche il tasso di attività (15-64 anni) di 1,5 punti percentuali (69,7% a luglio-settembre 2022), conseguenza della diminuzione delle forze lavoro nel complesso (-2,0%), mentre si assiste ad una sostanziale stabilità del tasso di occupazione (15-64 anni) (da 65,0% nel terzo trimestre 2021 a 65,1% nel terzo trimestre 2022).

Nel confronto con Emilia-Romagna e Italia, il tasso di occupazione è minore del dato regionale (69,1%) e più alto di quello nazionale (59,8%) mentre il tasso di disoccupazione risulta maggiore della media regionale (5,4%) ma più basso del dato nazionale (8,4%). In crescita annua, nel terzo trimestre 2022, il tasso di occupazione femminile (+0,5 punti percentuali), che si attesta al 58,8%, mentre diminuisce quello maschile (-0,3 p.p., 71,6%). Riguardo al tasso di disoccupazione, inoltre, pur in calo per entrambi i generi, quello femminile vede diminuire il divario con quello maschile, visto il decremento maggiore (-2,7 p.p. le donne contro -1,7 p.p. gli uomini): nel periodo luglio-settembre 2022, infatti, troviamo “solo” 1,2 punti percentuali di differenza tra i due generi (5,8% maschi, 7,0% femmine) rispetto a 2,2 punti percentuali di margine nel periodo luglio-settembre 2021 (7,5% maschi, 9,7% femmine).

Positivi, in termini di confronto annuo, anche i risultati fatti conseguire dal tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), che si riduce di 3,8 punti rispetto a quello dello stesso periodo dell’anno precedente (da 30,2% nel terzo trimestre 2021 a 26,4% nel terzo trimestre 2022). Gli occupati in provincia di Rimini, nel terzo trimestre 2022, sono 144mila, con un lieve aumento annuo pari allo 0,4%; incrementi si riscontrano per l’agricoltura, dove però si registra un’incidenza molto bassa (+27,8%, 1,1% del totale degli occupati), i settori commercio e turismo (+6,7%, 23,9%) e per gli altri sevizi (+4,5%, 48,8%), mentre calano gli addetti nell’industria in senso stretto (-12,3%, 20,3%) e nelle costruzioni (-10,0%, 5,8%). I disoccupati, in termini assoluti, risultano 10mila, in deciso calo tendenziale (-26,7%).

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