Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

Imprenditoria femminile, dalla Regione 1 milione di euro per le imprese 'rosa'

L’Assessore regionale alle Pari Opportunità Barbara Lori: "Un fondo per incentivare le donne a scommettere su loro stesse, in un mercato del lavoro ancora troppo spesso segnato da disuguaglianze e discriminazioni"

Dal 13 settembre sarà possibile presentare domande di accesso al Fondo regionale  a sostegno dell’imprenditoria femminile denominato “Fondo regionale per l’imprenditoria femminile e women new deal”. La misura, voluta dalla Regione Emilia Romagna, mira a favorire l’avvio, la crescita e il consolidamento di attività imprenditoriali a conduzione femminile, con la maggioranza dei soci donne e professioniste.

Come ha commentato l’Assessore regionale alle Pari Opportunità Barbara Lori, intervenuta al convegno “La Legge di Orientamento compie 20 anni” organizzato da Coldiretti Donne Impresa Emilia Romagna presso lo stand di Coldiretti a Cibus 2021,  “ Abbiamo deciso di costituire questo Fondo proprio per incentivare le donne a scommettere su loro stesse e le proprie risorse, in un mercato del lavoro ancora troppo spesso segnato da disuguaglianze e discriminazioni. L’obiettivo è favorire il consolidamento, lo sviluppo e l’avvio di attività imprenditoriali a conduzione femminile o con maggioranza dei soci donne”. Il Fondo regionale è complementare ai fondi Starter e Microcredito.

Con una dotazione di 1 milione di euro, il Fondo prevede la concessione di contributi a fondo perduto fino a un massimo di 30 mila euro a micro e piccole imprese, anche in forma associata, e singole partite Iva che operano sul territorio regionale da non più di cinque anni. Tra i requisiti per essere classificate come imprese femminili, le società cooperative e di persone dovranno avere come soci almeno il 60% di donne; nel caso delle società di capitali dovranno essere intestate alle donne imprenditrici almeno i due terzi delle quote di partecipazione; la stessa percentuale minima richiesta per la composizione degli organi di amministrazione.

L’aiuto regionale non potrà superare il 40% dei costi ammessi. Inoltre, i progetti dovranno prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 8.000 euro. L’istruttoria e la selezione dei progetti sono affidati ad Artigiancredito (attuale gestore dei due fondi regionali di finanza agevolata Microcredito e Starter). Le domande vanno presentate  secondo le modalità stabilite dalle finestre di ammissione ai fondi Starter e Microcredito. Tra le spese ammissibili figurano quelle per ristrutturazioni edilizie, acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi, brevetti, iniziative promozionali e partecipazione a fiere ed eventi, consulenze specialistiche e spese per formazione.

"Un passo importante e un segnale molto positivo da parte delle Istituzioni – ha commentato la Responsabile regionale di Coldiretti Donne Impresa, Luciana Pedroni – che dimostra attenzione nei riguardi dell’imprenditoria femminile che ngli ultimi 20 anni, dopo l’approvazione della legge di Orientamento, hanno saputo dare un contributo di innovazione, creatività, sinergie, nuove competenze che hanno arricchito e continuano ad arricchire questo straordinario, quanto strategico, settore della nostra economia".

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