menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Imu, indagine Cna: le imprese subiranno una batosta

Si potrebbe definire una vera e propria batosta quella che subiranno le imprese dell’Emilia Romagna. Il gettito della nuova IMU che il sistema economico territoriale pagherà nel 2012 potrebbe arrivare a 915,5 milioni di euro

Si potrebbe definire una vera e propria batosta quella che subiranno le imprese dell’Emilia Romagna. Il gettito della nuova IMU che il sistema economico territoriale pagherà nel 2012 potrebbe arrivare a 915,5 milioni di euro. La stima è del Centro Studi Sintesi di Mestre, effettuata per conto di CNA. L’anticipo al 2012 dell’IMU e la rivalutazione della base imponibile degli immobili potrebbe costare al sistema economico territoriale della regione fino a 328 milioni di euro.

“Si tratta di una stima che oltretutto - come precisa Alberto Cestari di Sintesi – ha considerato l’aliquota base dello 0,76%, non tenendo conto cioè degli incrementi di aliquota che i Comuni potranno eventualmente deliberare, possibilità non remota dato che l’ultima manovra riduce di ulteriori 1.450 milioni di euro i trasferimenti alle Amministrazioni comunali. Nel 2012 il “conto” per i Comuni salirà così a oltre 5 miliardi di euro: è questa, infatti, la cifra che si ottiene aggiungendo i tagli dell’ultimo decreto di dicembre a quelli già deliberati dalle manovre delle estati del biennio 2010-2011”.

Gli inasprimenti che il sistema imprenditoriale emiliano romagnolo subirà rispetto all’attuale sistema di tassazione saranno in media pari al 56%. La manovra colpirà in particolare i negozi e le botteghe (+83%), magazzini, rimesse e tettoie (+82%) e gli uffici (+81%). Complessivamente secondo le stime del Centro Studi Sintesi, il territorio che risentirà maggiormente della nuova IMU dovrebbe essere il Piacentino, con rincari medi del 69%, seguito a breve distanza dal Ferrarese (+65%), dal Ravennate (+59%) e dalle province di Bologna e Forlì-Cesena, entrambe con un +58%. A chiudere le province di Reggio Emilia (+54%), Rimini e Parma, entrambe con +53% e Modena, con +47%. I più penalizzati in assoluto saranno i proprietari di negozi e botteghe della provincia di Piacenza (+97%), mentre la tassazione aumenterà “solo” del 32% per i proprietari di opifici e di alberghi delle province di Modena e di Rimini.

L’analisi di Sintesi evidenzia anche alcuni casi tipo. Essere proprietari nel 2012 di un negozio a Bologna “costerà” 495 euro in più rispetto al 2011; per l’IMU di un laboratorio artigianale a Piacenza bisognerà sborsare una “maggiorazione” di 323 euro rispetto alla vecchia ICI. Infine, il possesso di una piccola fabbrica a Forlì richiederà un incremento di tassazione di 219 euro. Gli imprenditori dell’Emilia Romagna non avranno neppure la “consolazione” che il gettito del tributo da loro versato resti sul territorio. Infatti, il decreto, all’articolo 13 comma 11, riserva allo Stato la metà del gettito dell’imposta municipale propria (IMU) sugli immobili diversi dall’abitazione principale. A questo punto, forse sarebbe più coerente togliere le parole “municipale” e “propria” dal nome di questa nuova imposta, che di federalista ha ben poco.


Ma non basta. Il conto per imprese e famiglie potrebbe essere ancora più salato. Ad affermarlo è Gabriele Morelli, segretario CNA Emilia Romagna che precisa: “dal 2012 le leve fiscali autonome dei Comuni verranno sbloccate e, alla luce dei tagli di risorse ai bilanci locali, non è fantasioso ipotizzare un massiccio ricorso alla facoltà di incrementare le aliquote. In alcuni casi l’aliquota dell’IMU potrebbe arrivare anche all’1,06% (+0,3% rispetto alla base dello 0,76%), aggravi che verranno solo parzialmente mitigati dalla detrazione di 50 euro per ciascun figlio fino ai 26 anni di età (solo per l’IMU sull’abitazione principale). Inoltre, i Comuni avranno la possibilità di mettere mano liberamente, dopo anni di blocco, alle aliquote dell’addizionale comunale IRPEF (tetto massimo 0,8%), mentre l’incremento dell’aliquota base dell’addizionale regionale IRPEF (dallo 0,9% all’1,23%) è già una certezza.”

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento