In 200 a caccia di un lavoro stagionale sulla riviera riminese

Provenienti da 11 regioni d'Italia e da Paesi europei ed extra Europa a Riccione per la giornata di reclutamento organizzata da Confesercenti e Cescot Lavoro

La maggioranza è italiano, la metà è maschio, sono rappresentate più o meno tutte le età, e quasi il 50% ha un diploma. Sono le oltre 200 persone, provenienti da 11 regioni d'Italia e da Paesi europei ed extra Europa, che oggi sono a Riccione, in provincia di Rimini, che si candidano a un lavoro nel turismo nella riviera romagnola. Un numero dal quale si evince che per molte persone lavorare nel turismo nella costa romagnola rappresenti ancora un valore e una possibilità di impiego e arricchimento del proprio curriculum professionale. Lo si deduce dall'analisi dei profili dei tanti presenti al primo Working in Tourims, evento organizzato da Confesercenti e Cescot Lavoro, che mette in contatto con più di 50 imprese della riviera alla ricerca di personale in diversi profili aziendali. Secondo i dati raccolti, chi ha inviato la propria candidatura e relativo curriculum, appartiene a tutte le fasce d'età: il 25% ha dai 30 ai 40 anni, il 22% dai 41 ai 50 e il 13% ha più di 51 anni. Son ben rappresentate, però, anche le fasce più giovani con poco più del 30% che ha dai 21 ai 30 anni (quasi un 12% che ha dai 21 ai 25 anni e poco più del 18% che ha dai 21 ai 25 anni) e un 9% dai 16 ai 20 anni. Quasi la metà (49,5%) possiede un diploma e poco più del 30% (30,9) una laurea triennale o del vecchio ordinamento, mentre quasi un 15% è in possesso della licenza di scuola media. Passando alla nazionalità, l'82% delle persone provengono dall'Italia, con una folta presenza di romagnoli (67%) ma con provenienze da 11 regioni diverse; a questi si aggiungono un 16% di provenienza extracomunitaria e un 2% di provenienze da Paesi dell'Unione Europea.

Infine, appunto, la parità di genere assoluta con un numero identico di candidati maschi e femmine. "Le candidature ricevute- commenta Fabrizio Albertini, albergatore e vice-presidente di Assohotel Emilia-Romagna- ci fanno ben sperare sul fatto di riuscire a soddisfare le richieste di personale delle imprese turistiche della riviera e ci incoraggiano a proseguire nella strada che abbiamo intrapreso, come associazione, di cercare di favorire al massimo l'incontro fra domanda e offerta di lavoro in questo settore". Si tratta di un servizio, conclude, "che intendiamo fornire agli associati in modo sempre più deciso, affiancando anche all'incontro, percorsi formativi qualificanti e azioni di orientamento efficaci". 

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