In flessione le aziende di agriturismo nella provincia di Rimini

I dati della Camera di Commercio indicano un -5% che piazzano il territorio in penultima posizione a livello regionale

In Italia l’agriturismo è regolato dalla Legge n. 96/2006 e viene definito come un’attività di “ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile anche nella forma di società di capitali o di persone oppure associati fra loro, attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali”. Nell’economia del territorio della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) il turismo è un asset di grande rilievo, il cui punto di forza è la presenza di numerose strutture ricettive sul territorio, che offrono un servizio di qualità per tutte le tipologie di turismo (balneare, congressuale e fieristico). In tal senso, gli alloggi agrituristici, sebbene costituiscano una piccola realtà rispetto alle strutture tradizionali, contribuiscono sempre di più a diversificare e a rendere ancora più ricca la nostra offerta ricettiva, attirando flussi turistici soprattutto verso le aree collinari e montane; ad essi si affiancano gli agriturismo che offrono, da un lato, servizi di ristorazione, dall’altro, servizi corrispondenti a diverse altre attività. 

In provincia di Rimini, al 31/12/2018 risultano 75 aziende agrituristiche autorizzate, in calo, rispetto al 2017, del 5,1%; queste possono svolgere attività di alloggio, ristorazione e attività diverse, sia in modo esclusivo sia in misura combinata. Nel dettaglio, pertanto, 61 aziende offrono il servizio di alloggio, 61 quello di ristorazione, mentre 44 si occupano di attività diverse; nello specifico, 6 unità offrono il solo servizio di alloggio, 8 il solo servizio di ristorazione e 48 i servizi combinati di alloggio e ristorazione. Fra le attività diverse si distinguono l’organizzazione di corsi riguardanti tematiche agricole e ambientali, da parte di 18 aziende, la concessione di mountain bike, in 13 agriturismi, e le attività sportive, messe in pratica da 10 strutture. Nel medio periodo, si assiste ad una decisa diminuzione delle aziende agrituristiche, che passano da 82 del 2013 a 75 del 2018: -8,5%, (+5,4% a livello regionale e +13,0% a livello nazionale).

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Nel confronto con le altre province emiliano-romagnole, Rimini si piazza al penultimo posto (prima di Ferrara) per numerosità delle aziende agrituristiche autorizzate (6,4% del totale regionale); non positivo nemmeno il dato riguardante la variazione annua, con un calo che risulta essere il più alto in regione (media Emilia-Romagna: -0,1%). Per quanto riguarda l’ubicazione degli agriturismi, il 69,3% delle aziende si trova nei comuni collinari (in calo annuo dell’8,8%), il 24,0% in quelli di pianura (+5,9%) e il 6,7% nei comuni montani (stabile). Per ciò che concerne, infine, il genere di gestione, ben il 73,3% è a conduzione maschile (stabile) e solo il 26,7% femminile (-16,7%).

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