In provincia di Rimini registrate 102 imprese attive ogni 1.000 abitanti

Fabrizio Moretti, Presidente della Camera di commercio: "Ritengo positiva la sostanziale tenuta del sistema imprenditoriale dei nostri territori"

Secondo i dati diffusi da Movimprese – Infocamere, al 31 marzo 2018 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 81.674 imprese registrate (sedi), di cui 71.050 attive. Le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) registrate sono 99.246, di cui 88.104 quelle attive (+0,1% rispetto al medesimo periodo del 2017). L’imprenditorialità si conferma diffusa: 98 imprese attive ogni 1.000 abitanti (91 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale). Nei primi tre mesi del 2018 nell’aggregato Romagna si sono verificate 1.637 iscrizioni e 2.018 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio) per un saldo di -381 unità; il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate risulta negativo, attestandosi al -0,46%, migliore del dato regionale (-0,56%) ma peggiore rispetto all’analogo tasso nazionale (-0,25%).

Nel confronto con il 31/03/2017 si riscontra un calo delle imprese attive pari allo 0,3% (-0,1% escludendo il settore agricolo), migliore della variazione negativa regionale (-0,7%), mentre la stabilità caratterizza l’Italia (+0,1%). Si conferma la stabilizzazione della flessione delle imprese attive. Le relative diminuzioni annue risultano, infatti, inferiori allo 0,5%, sia alla fine del 1° trimestre 2018 sia al termine dello stesso periodo del 2017, a differenza delle rispettive flessioni intercorse tra il 2013 e il 2015 (tra l’1% e il 2%). La dinamica è confermata anche a livello di iscrizioni e cessazioni con un indice di natalità trimestrale (20,0 iscrizioni per mille imprese registrate) superiore al dato regionale e nazionale.

Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: Commercio (24,1% sul totale delle imprese attive), in calo dello 0,8%, Costruzioni (14,7%), in calo dell’1,3%, Agricoltura (12,8%), in flessione dell’1,8%, Industria manifatturiera (8,7%) in flessione dell’1,1%. Risultano in crescita le attività di Alloggio e ristorazione (10,4%, +0,4%); stabili le Attività immobiliari (7,7%, +0,1%). Per quanto concerne la natura giuridica, più della metà delle imprese attive sono imprese individuali (55,8%), cui seguono le società di persone (23,7%) e le società di capitale (18,2%), unica forma quest’ultima in aumento (+3,0%), con un trend positivo che si riscontra negli ultimi 4 trimestri.

“Ritengo positiva la sostanziale tenuta del sistema imprenditoriale dei nostri territori, in modo particolare se si tiene conto che il primo trimestre di ogni anno, è tradizionalmente caratterizzato dall’incidenza delle chiusure al 31 dicembre dell’anno precedente, registrate nei primi mesi dell’anno in corso - dichiara Fabrizio Moretti, Presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini -. Inoltre, la crescita costante delle società di capitali, registrata negli ultimi 4 anni, testimonia che il tessuto imprenditoriale sta progressivamente orientandosi verso forme di impresa più strutturate e consolidate dal punto di vista aziendale, in grado di mantenere competitività ed efficacia sui mercati nazionali e internazionali. La Camera di commercio, perciò proseguirà nelle attività a sostegno e promozione dell’imprenditoria locale, tenendo conto delle varie tipologie di imprese, in particolare continuando a sostenere la formazione e sviluppo delle start up innovative, ed i processi di alternanza scuola - lavoro in dialogo tra imprese, associazioni di categoria, istituti scolastici e università”

In provincia di Rimini al 31 marzo 2018 si contano in totale 39.395 imprese registrate, di cui 34.136 attive. .Le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) registrate sono 48.557, di cui 42.938 quelle attive (+0,4% rispetto al medesimo periodo del 2017). L’imprenditorialità si conferma diffusa: 102 imprese attive ogni 1.000 abitanti (91 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale). Nei primi tre mesi del 2018 si sono verificate 891 iscrizioni e 1.059 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio) per un saldo di -168 unità; -0,42% è il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate, dato migliore del corrispettivo regionale (-0,56%) ma peggiore rispetto all’analogo tasso nazionale (-0,25%). Nel confronto con il 31/03/2017 si riscontra una stabilità delle imprese attive (+0,1%), in controtendenza alla dinamica regionale (-0,7%) e in linea con il dato nazionale (+0,1%).

Con riferimento ai principali settori economici si trovano, nell’ordine, il Commercio (26,1% sul totale), stabile rispetto al medesimo periodo del 2017; le Costruzioni (incidenza del 14,2%, in flessione dell’1,2%); l’Alloggio e ristorazione (13,6%, stabile) e le Attività immobiliari (9,4%), in aumento dell’1,2%. Riguardo alla natura giuridica, le società di capitale (19,2% la loro incidenza) sono l’unica forma giuridica in crescita (+3,7%), confermando un trend in atto negli ultimi trimestri. Le imprese individuali sono oltre la metà delle imprese attive (53,3%), cui seguono le società di persone (25,6%).

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