Integratori e alimentazione funzionale in medicina preventiva: ultima tappa di Rimini In_Forma

Tema centrale delle discussioni corretto utilizzo clinico di nutraceutici e integratori nella terapia di patologie sempre più diffuse, come nel caso dei disturbi alimentari: anoressia e bulimia nervosa e binge eating

“Un appuntamento di grande valore medico e scientifico. La caratteristica principale di questi due giorni di congresso è certamente qualità e novità dei contenuti clinici presentati al pubblico dai 40 relatori del nostro meeting”. È il commento del presidente di Convention Bureau (CBRR), Roberto Berardi, in chiusura della seconda edizione del Forum Nazionale Rimini In_Forma - Nutraceutici e alimenti funzionali in medicina preventiva: limiti e indicazioni”, a cui hanno partecipato 400 tra medici, farmacisti, biologi nutrizionisti, dietisti, infermieri e studenti universitari e organizzato in collaborazione con l'agenzia Planning di Bologna.

Tema centrale delle discussioni corretto utilizzo clinico di nutraceutici e integratori nella terapia di patologie sempre più diffuse, come nel caso dei disturbi alimentari: anoressia e bulimia nervosa e binge eating. In Italia ne soffrono più di 3 milioni di persone, il 5% della popolazione. Nell’85% dei casi si tratta di donne adolescenti e secondo la biologa nutrizionista Tiziana Stallone, il fenomeno sta estendendosi anche al mondo dello sport in particolare a quelli legati al peso corporeo degli atleti: discipline estetiche, di endurance, con categorie di peso, a bassa massa grassa ed elevata massa muscolare. Problematiche nei confronti delle quali l’uso d’integratori ottiene il risultato di migliorare lo stato nutrizionale, adeguando il fabbisogno dei nutrienti ed energetico alle reali necessità della persona, prevenendo l’insorgere di disturbi alimentari. Soprattutto, di garantire benessere, salute e nel caso degli sportivi anche buone prestazioni, dal livello amatoriale fino a quello professionistico.

I problemi arrivano anche dalle diete, come ha spiegato Federico Vignati, riflettendo su come negli ultimi anni sia andato sempre più crescendo il ricorso a diete a basso contenuto di carboidrati, che utilizzano sostituti dei carboidrati o dei pasti a base di proteine. Modelli che possono essere superati con diete a supplementazione aminoacidica e proteica. Infatti, è stato recentemente messo a punto un metodo dimagrante che, sfruttando le proprietà di una bilanciata miscela di aminoacidi essenziali e delle proteine naturali con il più elevato valore biologico, consente di perdere peso rapidamente senza intaccare la massa magra.  

E sempre riguardo al problema del peso, è stato Gianleone Di Sacco del P.O. San Fermo della Battaglia (CO), a illustrare le principali sostanze naturali, in grado di aiutarci in un corretto calo ponderale. Si va dai modulatori dell’appetito (Guaranà, Matè, Citrus Aurantium, Ephedra sinica/Ma Huang), alle fibre, (Psyllio, Gomma guar) agli epatoprotettori (Boldo, Cardo mariano, Tarassaco). A suo parere è il tè verde è una delle sostanze in grado di aiutarci meglio nella perdita di peso, Però deve essere composto esclusivamente da foglie di Camellia sinensis (o Thea chinensis) e durante la lavorazione non devono subire alcuna ossidazione.

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