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La Cisl scrive al Prefetto: "Il ddl stabilità va cambiato. No agli esuberi"

Mercoledì mattina Giuseppe Bernardi, per conto della Cisl Fp di Rimini, ha consegnato al prefetto Claudio Palomba una lettera in cui si sollecita Governo e Parlamento a cambiare il ddl Stabilità

Mercoledì mattina Giuseppe Bernardi, per conto della Cisl Fp di Rimini, ha consegnato al prefetto Claudio Palomba una lettera in cui si sollecita Governo e Parlamento a cambiare il ddl Stabilità. Inoltre, una delegazione è partita da Rimini per unirsi alla manifestazione davanti al Parlamento, dove giovedì si comincerà a discutere il disegno di Legge di stabilità 2013.

"La Cisl Fp scende in piazza per sollecitare Governo e Parlamento e cambiare il ddl stabilità - si legge nella lettera -. Il sindacato, che in queste ore e dopo, ha già depositato in Parlamento oltre 5.000 firme di lavoratori di super-INPS e Inail, chiede infatti un intervento radicale sull’art. 4 del provvedimento, cioè sul taglio delle risorse per la produttività degli enti previdenziali".

"E’ inaccettabile che per far quadrare i conti si mettano sullo stesso piano sprechi e retribuzioni dei lavoratori, cattivo utilizzo dei soldi pubblici e risorse destinate a migliorare i servizi e a ridurre le spese - continua la missiva -. E' profondamente sbagliato che il disegno di legge anche soltanto indichi la possibilità che i 300 milioni di euro che gli enti previdenziali e assistenziali dovranno tagliare dai propri bilanci siano ricavabili da una
riduzione dei cosiddetti “progetti speciali”. Queste risorse non sono certo una spesa improduttiva, visto che in questi anni hanno fatto crescere la qualità delle prestazioni ai cittadini e alle imprese: hanno ridotto i tempi, innovato i processi di lavoro, assegnato a funzionari compiti svolti in precedenza dai dirigenti. Rinunciare a questi progetti sarebbe irresponsabile".

"La norma va cambiata - continua la lettera -. Ecco perché come Cisl FP abbiamo organizzato una grande giornata di mobilitazione che si svolgerà in corrispondenza della discussione del provvedimento in Parlamento. A Montecitorio di fronte alla Camera dei Deputati i lavoratori di super-INPS e Inail diranno “no” al taglio delle retribuzioni di produttività e “no” a qualunque forma di esubero per i dipendenti. Ma manifestiamo anche per sostenere un progetto di riorganizzazione degli enti previdenziali che intervenga seriamente sugli sprechi: appalti, consulenze, commesse".

"E’ da queste voci che vanno ricavati i risparmi, non attraverso tagli lineari agli organici e ai salari. Per mantenere un sistema di welfare robusto e sostenibile, non c’è altra via che quella di scommettere sull’innovazione e sulle competenze. E su una riorganizzazione vera degli enti che coinvolga lavoratori e cittadini - conclude la missiva -. Chiediamo a Lei, Egregio Signor Prefetto, di farsi portavoce presso il Governo di questa nostra richiesta, in rappresentanza dei tanti professionisti che operano nel super-INPS e nell'Inail perché la sensibilizzazione sia efficace e capillare e rivolta a parlamentari, forze politiche e Governo".

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