La crisi colpisce duro: calate del 42,5% le aziende agricole

Giovedì alle ore 15 nella sala Marvelli della Provincia di Rimini, in Via Dario Campana 64, si terrà il convegno su "Lo stato dell'arte dell'agricoltura nei 27 comuni del territorio riminese"

Nella sala Marvelli della Provincia di Rimini, in Via Dario Campana 64, si è svolto il convegno su “Lo stato dell’arte dell’agricoltura nei 27 comuni del territorio riminese” a cui parteciperà, tra gli altri, anche l’Assessore della Regione Emilia-Romagna all’agricoltura, Tiberio Rabboni. Il seminario è stata un’importante occasione per fare il punto sull’agricoltura provinciale riminese, a partire dai dati definitivi del VI censimento generale dell’agricoltura, integrato dai risultati dell’indagine 2012 sulla produzione nel settore.

La struttura agricola zootecnica che emerge dai dati del censimento generale dell’agricoltura è il risultato di un processo pluriennale di concentrazione dei terreni agricoli e degli allevamenti in un numero sensibilmente ridotto di aziende, di maggiori dimensioni, determinando una struttura produttiva più vicina alla media europea, dove esistono meno aziende ma più strutturate e ampie, in grado di investire e produrre con una maggiore qualità. Quindi meno aziende ma più ampie e competitive.

Qualche dato di sintesi: rispetto al precedente censimento (2000) si è verificata una riduzione del 42,5% del numero di aziende, dando origine alla diminuzione del 17,8% di superficie agricola utilizzata (la SAU). Riduzione invece del 15,5% della superficie agricola totale (la SAT),  che equivale oggi al 54,8% dei terreni complessivi. Oltre la metà (54,2%) della superficie agricola utilizzata è coltivata da aziende con dimensione di almeno 20 ettari (nel 2000 erano il 47,6%).

Attualmente sono 4.440 le aziende agricole e zootecniche presenti nel nostro territorio, di cui 705 con allevamento di bestiame. Sono 631.562 i capi di bestiame complessivamente allevati (di cui 9.107 bovini, 1.291 equini, 14.477 suini, 10.047 ovi-caprini, 595.108 avicunicoli). Fatta eccezione per gli equini che crescono del 13,4% e gli ovo caprini (+27,1) tutte le altre tipologie di bestiame sono in calo. Il 93% delle aziende sono di proprietà.

“I numeri - spiega Juri Magrini, Assessore all’agricoltura della Provincia di Rimini – testimoniano un momento di difficoltà del settore anche nel nostro territorio. La diminuzione del terreno agricolo, il problema della redditività delle aziende, la contrazione del numero delle stesse, sono certamente questioni che vanno affrontate per individuare i punti sui quali cercare di intervenire per aumentare la competitività e la tenuta sul mercato dei nostri produttori. In positivo, tra le altre cose, va sottolineata l’affermazione progressiva ed il riconoscimento con le diverse denominazioni di origini protetta e controllata di un numero crescente di tipicità che rappresentano le eccellenze del nostro territorio".

Magrini ribadisce inoltre che "il dato relativo alla contrazione dei terreni agricoli e degli allevamenti in un numero sensibilmente ridotto di aziende, di maggiori dimensioni -con una struttura produttiva più vicina alla media europea - dove esistono meno aziende ma più strutturate e ampie, determina anche prospettive interessanti in chiave di competitività sui mercati, essendo queste maggiormente grado di investire e produrre con una maggiore qualità. Questi convegni servono per concertare tra enti territoriali e operatori del settore le strategie più efficaci e concrete al fine di non depauperare ulteriormente un settore economico e sociale importante anche per il territorio riminese”.

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