La provincia di Rimini maglia nera per l'export nell'ultimo bienno: al via il rilancio

Le esportazioni delle imprese presenti nella Provincia di Rimini, nel periodo di riferimento 2011-2013, hanno registrato l’incremento più basso di tutta la Regione (+ 0.6%), se si esclude la variazione negativa di Ferrara

Il presidente di Itinera Laura Vici e l’assessore alle Partecipate del Comune di Rimini Gian Luca Brasini hanno presentato l’attività di “Casia”, il centro di studi avanzati su processi di internazionalizzazione in Asia Orientale, nuova divisione di Itinera. Le esportazioni delle imprese presenti nella Provincia di Rimini, nel periodo di riferimento 2011-2013, hanno registrato l’incremento più basso di tutta la Regione (+ 0.6%), se si esclude la variazione negativa di Ferrara.

Tale incremento dell’export è inferiore a quello registrato in Emilia Romagna (+5.9%), nel Nord Est (+3.6%) e, più in generale, in Italia (+3.7%). In realtà, le esportazioni delle aziende della Provincia di Rimini verso l’Asia Orientale, pur registrando una contrazione nel 2013, nel periodo di riferimento (2011-2013) hanno fatto segnare una crescita del 28.9% (con un picco del + 36.9% nel 2012). La nota dolente è che, nonostante gli importanti tassi di crescita del PIL dei Paesi dell’Asia Orientale, le esportazioni delle aziende della Provincia di Rimini verso questa area del mondo rappresentano solamente il 7.2% del loro totale.

La percentuale, pur essendo perfettamente in linea con quella dell’export italiano verso i paesi dell’Asia Orientale (circa il 7.7% del totale delle esportazioni), è assolutamente inferiore a molte delle Province più industrializzate. Ad esempio, pur avendo le aziende del riminese dei prodotti particolarmente appetibili ai mercati orientali, nel 2012 l’export verso l’Asia Orientale della Provincia di Bologna equivaleva al 12.5% del loro totale e rappresentava la seconda area di maggiore esportazione dopo quella UE.

Per dare un’idea dell’importanza delle esportazioni verso i mercati dell’Asia Orientale a livello europeo, è sufficiente ricordare che l’export della Germania verso i paesi dell’Asia equivale al 16% del totale.[6] Da notare anche che il totale delle esportazioni della Germania per il 2013 è superiore a 1.387 miliardi di euro mentre quello italiano si ferma a circa 475 miliardi di euro.

Al fine di supportare le imprese italiane nel loro oramai imprescindibile percorso di avvicinamento ai Paesi dell’Asia Orientale, Itinera ha costituito una nuova divisione. Questa divisione si allontana dallo storico settore del turismo ed abbraccia l’intero mondo dell’imprenditoria. Questa nuova divisione è stata denominata Casia, che è l’acronimo di Center of Advanced Studies –  Internationalization Processes in East Asia, composta da un Comitato Scientifico, da un Consiglio Direttivo e da ricercatori provenienti sia dal mondo accademico, sia da quello imprenditoriale che da quello della diplomazia

Gli obiettivi principali sono i seguenti: ricercare, strutturare e proporre nuovi modelli di management in grado di razionalizzare e supportare i percorsi di internazionalizzazione delle aziende verso i mercati dell’Asia Orientale; organizzare workshop, seminari e conferenze finalizzati alla discussione delle opportunità e delle problematiche connesse all’internazionalizzazione delle imprese in Asia Orientale; creare e legittimare la nuova specializzazione del manager specializzato nei processi di internazionalizzazione in Asia Orientale per mezzo dell’organizzazione di Master Executive ad hoc. Infine supportare le aziende che scelgono di internazionalizzare in Paesi dell’Asia Orientale con servizi personalizzati di formazione e di consulenza mirati alla velocizzazione dell’acquisizione delle informazioni e alla variabilizzazione dei costi fissi (tra questi servizi spiccano quelli del temporary integrated management e della selezione del personale in selezionati Paesi asiatici).

Il primo Master Executive sui processi di internazionalizzazione in Asia Orientale avrà inizio il 7 novembre e avrà una durata complessiva di 115 ore. Il Master Executive si rivolge a neolaureati, imprenditori, dirigenti e funzionari di impresa desiderosi di acquisire le competenze specialistiche necessarie per prendere parte a iniziative di internazionalizzazione nell’Est Asiatico. Per rendere l’offerta formativa accessibile ai neolaureati, il costo di iscrizione al master è stato volutamente calmierato a 1300 euro + IVA. Le lezioni si terranno il venerdì pomeriggio e il sabato mattina per 3 week end al mese (fino a marzo 2015) per meglio rispondere alle esigenze di coloro che già svolgono una attività lavorativa.

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