Economia

La Romagna vede la ripresa, la Camera di Commercio: "Quasi fuori dalla pandemia"

Il presidente Alberto Zambianchi: "Nel 2021 stima una crescita del valore aggiunto del 5,6%, a fronte di un 2020 archiviato con una perdita del 9,1%"

 "Tutti i dati attestano che stiamo uscendo dalla pandemia, a livello nazionale e territoriale, situazione che ha condizionato moltissimo questi mesi", così Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna, commenta il quadro descritto dall'Osservatorio economico delle province di Forlì-Cesena e Rimini, presentato oggi nella sede dell'ente. Camera di commercio per il 2021 stima una crescita del valore aggiunto del 5,6%, a fronte di un 2020 archiviato con una perdita del 9,1%. Zambianchi elenca da un lato le soluzioni con cui le aziende romagnole hanno affrontato le nuove sfide imposte dalla pandemia, dall'altro i problemi ancora sul piatto, rispetto cui invita le istituzioni a un tavolo per affrontarli insieme. "Le ricette date dalle imprese romagnole alla grande transizione economica che si sta vivendo- spiega- sono innovazione, internazionalizzazione, esportare dove c'è già il vento di ripresa e soprattutto circondarsi di buoni collaboratori". E se da un lato, "abbiamo visto grandi balzi in avanti per produzione ed export- evidenzia- ci sono stati anche grossi problemi alle catene delle subforniture". Infatti, "oltre il 30% delle imprese ha dovuto modificare il sistema- chiarisce- o ha dovuto richiamare al suo interno produzioni che avevano messo fuori". In definitiva, "la pandemia ha fatto sì che le imprese abbiano ripensato e messo mano alla loro produzione". Sul fronte del lavoro, "in questi mesi ha ripreso l'occupazione- spiega- la Cig è calata del 40-50%, ma esiste comunque un problema nel reperimento di personale". Su 100 imprese che cercano giovani da assumere, "40 hanno grosse difficoltà, nel 2019 questo dato si fermava al 20%". Tra i "vecchi problemi" pre-pandemia, ancora da risolvere, Zambianchi evidenzia quelli legati a viabilità e accessibilità e riconosce necessario "fare in modo che tutte le aree produttive siano collegate con fibra ottica e banda larga". E ancora, "l'offerta turistica deve migliorare, essere più competitiva", e magari andare di pari passo alla trasformazione delle città in "smart city". Zambianchi invita infine istituzioni e realtà economiche a mettersi attorno a un tavolo a portare idee e progetti: "Si arrivi a una pianificazione strategica fortemente integrata- suggerisce- capace di mobilitare il mondo delle istituzioni e dell'impresa, tenendo lontani i campanilismi".

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