Monti liberalizza anche le spiagge: stabilimenti aperti tutta la notte

L'assessore Galli: "Può essere un'opportunità di sviluppo. Dobbiamo progettare un modello condiviso che possa rilanciare l'accoglienza 12 mesi all'anno, del turismo giovanile"

Spiaggia aperta la sera e tutto l'anno per effetto di una legge comunitaria, in cui il Governo si impegna per una sorta di liberalizzazione, concedendo agli stabilimenti balneari gli stessi orari di apertura degli esercizi pubblici equivalenti del comune in cui si trovano. A sottolineare quest'aspetto è l'assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli, che parlando di novità che dovrebbero vedere la luce entro aprile 2013, chiede di attrezzarsi per tempo.

LA NOVITA'. Dice Galli: “E’ palese come il prossimo decreto legislativo, se ispirato a queste direttive (e non c’è alcun motivo per credere che non sia così), porterebbe a una vera e propria rivoluzione nell’utilizzo della spiaggia. Il tema della fruizione notturna della spiaggia ora proibita, ad esempio, non è più una discussione accademica, ma diventa un orizzonte vicino sul quale come territorio riminese abbiamo il dovere di attrezzarci e magari progettare un modello condiviso che- a fronte di assolute garanzie sul fronte della sicurezza e del rispetto ambientale- possa rilanciare sul fronte dell’innovazione, dell’accoglienza 12 mesi all’anno, del turismo giovanile. Come più volte ho detto in passato, la Provincia di Rimini dà la propria disponibilità affinché si approcci per tempo un problema che- se affrontato con equilibrio e intelligenza- potrebbe trasformarsi in nuova opportunità di sviluppo, di ricchezza e di promozione per l’intero tessuto socioeconomico. A patto che prevalga la voglia di guardare avanti piuttosto che voltarsi indietro: in ogni caso 15 mesi passano in fretta”.

LA LEGGE. Il riferimento di Galli è la Legge comunitaria, che formalmente recepisce con qualche mese di ritardo una specifica direttiva europea sulla quale si era aperta una procedura di infrazione verso l’Italia, ma nella sostanza pianta robusti e nuovi paletti normativi riguardo un tema caldissimo quale le concessioni demaniali marittime. Il Governo si dà tempo 15 mesi (dunque entro aprile 2013) per adottare un decreto legislativo incardinato su precisi principi direttivi. Spiega Galli: “Tra questi ci sono quelli di stabilire limiti minimi e massimi di durata delle concessioni, anche proporzionato all'entità degli investimenti e di prevedere criteri e modalità di affidamento nel rispetto dei principi di concorrenza, di libertà  di  stabilimento,  di  garanzia dell'esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle  attività imprenditoriali e di tutela degli investimenti. E’ chiaro che nel recepire la legge comunitaria sulla libera concorrenza, il legislatore italiano abbia tenuto in debito conto gli investimenti fatti dagli operatori attuali”.

SPIAGGE APERTE LA NOTTE. Ma la novità sarebbe un'altra: “Vengono introdotte novità che potenzialmente potrebbero modificare sensibilmente il modello di fruizione dell’arenile, così com’è tuttora. Al  fine  di  promuovere  il  rilancio  delle   attività turistico-balneari e la tutela della concorrenza, non possono  essere poste limitazioni  di  orario  o  di  attività,  diverse  da  quelle applicate agli altri esercizi ubicati nel territorio comunale, per le attività accessorie degli stabilimenti balneari, quali le  attività ludico ricreative,  l'esercizio   di   bar   e   ristoranti   e   gli intrattenimenti musicali  e  danzanti,  nel  rispetto  delle  vigenti norme,   prescrizioni   e   autorizzazioni   in   materia   edilizia, urbanistica, igienico-sanitaria e  di  inquinamento  acustico. A una prima lettura, ovviamente da approfondire, appare chiaro come venga eliminato il criterio della stagionalità (apertura da aprile a settembre) e degli orari di esercizio diversificati rispetto al resto del territorio comunale per le attività accessorie degli stabilimenti balneari.  Sapendo bene, peraltro, che proprio sul tema degli orari, il Governo ha già emanato disposizioni per la loro totale liberalizzazione ’24 ore su 24’. Non solo: nella legge si parla esplicitamente di ‘intrattenimenti musicali e danzanti’, facendo intuire l’incrinatura delle ‘colonne d’Ercole’ del ballo sulla spiaggia, attività addirittura ‘non soggette a limitazioni nel numero di eventi’”.

 

COMMENTO SFERZANTE. Sferzante arriva il commento di Gianluca Pini, deputato della Lega Nord che rivendica, come relatore, la paternità del provvedimento: "Le spiagge sono state liberalizzate dalla Lega e non da Mario Monti. Per opportuna conoscenza, l'emendamento è a firma mia come relatore ed è divenuto Legge con l'astensione del partito dell'assessore-per-caso Galli".

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