Il ministro Martina e i deputati incontrano i pescatori di Rimini

I deputati riminesi PD Tiziano Arlotti e Emma Petitti hanno partecipato lunedì pomeriggio all'incontro fra il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina e la Cooperativa Pescatori di Rimini

I deputati riminesi PD Tiziano Arlotti e Emma Petitti hanno partecipato lunedì pomeriggio all'incontro fra il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina e la Cooperativa Pescatori di Rimini. Alla riunione, tenutasi nella sede della Cooperativa in via Leurini a Rimini, hanno preso parte tra gli altri il presidente della cooperativa stessa Giancarlo Cevoli, il presidente di Legacoop Romagna Giancarlo Ciaroni, il responsabile di Lega Pesca Emilia-Romagna Sergio Caselli e l'assessore alle attività economiche del Comune di Rimini Jamil Sadegholvaad.

"La Cooperativa Pescatori rappresenta un segmento importante delle produzioni e lavorazioni del territorio - afferma Arlotti, che ha introdotto l'incontro e che sui problemi della pesca ha presentato nei mesi scorsi due interrogazioni parlamentari -. Rimini è una delle marinerie più importanti dell'Adriatico, con le sue oltre 200 imprese della pesca, legata fra l'altro alla realtà di uno dei più rilevanti distretti turistici a livello europeo. L'incontro con il ministro Martina è stato l'occasione per fare il punto sui temi e i problemi del comparto, dalla necessità di sburocratizzazione al rapporto con l'Europa, che deve tenere conto delle peculiarità dell'Adriatico, certamente non paragonabile al mare del Nord o all'Atlantico. Il ministro ha poi dimostrato grande attenzione per il progetto del nuovo Mercato ittico di Rimini, che per caratteristiche e potenzialità merita di non essere ristretto a livello territoriale, e per cui ci possono essere opportunità di finanziamento anche europee su cui continueremo il rapporto e il confronto con il ministero".

"Come parlamentari seguiamo da vicino le questioni che interessano il comparto pesca - commenta Petitti -, a partire dalla reintroduzione di una tolleranza del 10% sulla taglia del pescato che consentirebbe ai pescatori di evitare sanzioni pesanti, anche penali. Occorre inoltre dare maggiori certezze ad armatori e addetti, che ogni anno sono costretti a vivere con incertezza lo stanziamento degli indennizzi per il fermo pesca biologico e per la cassa integrazione. C'è poi il rapporto con l'Europa, che per alcuni aspetti invece di aiutare ha limitato il settore. Ma abbiamo di fronte anche grandi opportunità con il semestre europeo e i fondi Feamp, e dobbiamo utilizzare tutte le risorse che l'Unione europea mette a disposizione. Da parte del ministro Martina c'è grande disponibilità all'ascolto e molto interesse per il progetto del Mercato ittico, che rappresenta un'infrastruttura fondamentale per Rimini e per la sua economia".

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