Motomondiale, l'aroma del caffè forlivese viaggia a 300 km/h e delizia il paddock di Misano

La storica azienda di torrefazione di Forlì, con sede in via Servadei, ha siglato una collaborazione col team Idemitsu Honda Team Asia, impegnato nel Motomondiale nelle classi Moto2 e Moto3

L'aroma del caffè Moka Rica nel paddock del “Misano World Circuit Marco Simoncelli” in occasione dei round del Motomondiale in programma nei prossimi due fine settimana. La storica azienda di torrefazione di Forlì, con sede in via Servadei, ha siglato una collaborazione col team Idemitsu Honda Team Asia, impegnato nel Motomondiale nelle classi Moto2 e Moto3. La scuderia, alla vigilia dell'impegno in pista, ha fatto visita all'azienda mercuriale.

In Moto3 l'Honda Team Asia schiera i giapponesi Yuki Kunii e Ai Ogura, mentre in Moto2 l'indonesiano Andi Farid Izdihar e con il tailandese Somkiat Chantra. “Ci fa molto piacere e ci onora che il Team Asia abbia deciso di utilizzare il nostro caffè, e di degustarlo durante i loro campionati nel mondo - spiegano dall'azienda -. Questa collaborazione è iniziata a gennaio, ma i prossimi due week end a Misano saranno la prima occasione per bere l’espresso Moka Rica. Ringraziamo per la bellissima visita l'Honda Team Asia, che ci ha onorato della loro presenza nel nostro stabilimento con i camion e le moto che girereranno a Misano. Speriamo che il nostro caffè sia per loro fonte di grandi successi durante questo campionato”.

La storia della Torrefazione Moka Rica di Forlì ha inizio negli anni ‘50 quando lo scrittore Silvio Carella fondò il marchio in un magazzino grande pochi metri nella zona centrale della città insieme al figlio Franco. Ed è proprio con lui che la piccola ditta è riuscita ad espandersi e farsi conoscere in prima in Emilia Romagna e poi nel resto d'Italia. Un successo che si è concretizzato in una nuova sede, nella zona industriale di Forlì in via Servadei, su un'area di 6mila metri quadrati, 3.500 dei quali coperti per poter contenere le sempre maggior quantità di caffè verde che viene importato. Carella, aiutato dalla figlia Franca, che ha riversato le sue competenze e nuove energie, ha portato poi in tutto il mondo il nome dell’Omino in Frac, pseudonimo di Moka Rica. 

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