Offerte di lavoro, le aziende riminesi a caccia di dipendenti

In tutta la Romagna le imprese hanno programmato 37.610 entrate nelle province di Rimini e Forlì-Cesena, rispettivamente 24.650 e 12.960 nel trimestre estivo del 2018, di cui quasi la metà nel solo mese di giugno

I dati previsionali del borsino professioni Excelsior confermano il trend recentemente presentato dall’Osservatorio Economico della Camera della Romagna: performance positive nei principali comparti produttivi del territorio e lieve miglioramento del saldo occupazionale. Le imprese dell’area Romagna alla ricerca di personale nel mese di giugno sono state in forte crescita: il 39% in provincia di Rimini (14 punti percentuali in più del periodo precedente) e il 26% per Forlì-Cesena (4 punti in più rispetto a maggio) sul totale imprese del settore industriale, del commercio e dei servizi.

Le aziende hanno programmato 18.030 entrate in giugno – pari al 31% del flusso regionale di 57.900 (+8 punti percentuali rispetto al periodo precedente); in Italia gli ingressi programmati sono 510.000 e l’Emilia-Romagna pesa per l’11% (+1). Sono state 12.050 le entrate previste in provincia di Rimini (il 67% del totale Romagna) e  5.980 in provincia di Forlì-Cesena (in crescita comunque in valore assoluto); tendenze che si ritrovano anche nella previsione su base trimestrale con entrate complessive che ammontano rispettivamente a 24.650 e 12.960. I giovani under 30 sono il 43% della domanda di lavoro espressa dalle imprese di Rimini (+6 punti) e il 37% di quelle della provincia di Forlì-Cesena (+10 punti), fortemente in crescita; i più difficili da reperire sono nell’area tecnica/progettazione.

Gli impieghi proposti sono alle dipendenze (oltre il 90% dei casi), in prevalenza a termine (82% per Rimini, 73% Forlì-Cesena). Continuano a riscontrarsi sintomatiche difficoltà di reperimento di figure ricercate dalle imprese nel 15% dei casi a Rimini e nel 18% in provincia di Forlì-Cesena . Le professioni più ricercate con difficoltà di reperimento sono gli “Operai nelle attività metalmeccaniche” in entrambi i territori (50% delle richieste).

Le entrate più significative sono previste nell’area “produzione di beni ed erogazione di servizi” (oltre il 60%), oltre l’80% da imprese con meno di 50 dipendenti, nel macrosettore dei Servizi (oltre l’80%): nello specifico tra i primi 5 settori che assumono appaiono in entrambe le province i servizi di alloggio/ristorazione/turistici (con il 69% degli ingressi a Rimini per 8.300 e il 72% a Forlì-Cesena per 2.560), i servizi alle persone, il commercio, i servizi di supporto alle imprese; in evidenza la presenza dei servizi di trasporto a Rimini e delle costruzioni a Forlì-Cesena. Alla vitalità dei territori considerati e alla capacità di attrarre lavoro si contrappongono alcuni elementi critici: la richiesta di laureati riguarda solo il 5% delle entrate a Forlì-Cesena e il 3% a Rimini, quando si attesta all’8% in Emilia-Romagna e al 9% in Italia; anche le richieste di profili high skills, di dirigenti, specialisti e tecnici, pari al 9% a Forlì-Cesena e 4% per Rimini (in calo) sono inferiori al dato regionale e nazionale (14%)
 
Dal primo settembre si riaprono i termini per le candidature dei video brevi realizzati da ragazzi e scuole per il Premio ‘Storie di Alternanza’ 2018/2019 per incoraggiare esperienze di apprendimento di qualità e on the job ed aiutare gli studenti del nostro territorio ad acquisire le capacità e le competenze utili e spendibili nel mondo del lavoro. Il regolamento del Premio è pubblicato sul sito camerale all’indirizzo: www.romagna.camcom.gov.it/scuola_impresa.
 


 

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