Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

Parte la stagione dei saldi, Zanzini: "Vorremmo che fosse una festa di rinascita e per fare acquisti sul territorio"

Il presidente Federmoda-Confcommercio della provincia di Rimini: "Fare shopping dai negozianti locali significa lasciare al territorio le risorse necessarie alla sopravvivenza e allo sviluppo di tutta la società"

Con l’estate, come ogni anno, tornano anche i saldi estivi. Nella nostra regione si parte il 3 luglio e secondo le prime stime di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 171 euro - pari a 74 euro pro capite - per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro. “Federmoda-Confcommercio non vuole che si dimentichino le città a favore di grandi colossi commerciali e in occasione dell’avvio dei saldi in programma domani 3 luglio – spiega Giammaria Zanzini, presidente Federmoda-Confcommercio della provincia di Rimini - chiederemo a cittadini e turisti di stare al fianco dei negozi di vicinato, di fare acquisti sotto casa, di sostenere chi ogni giorno fa la scelta di investire la propria vita in questo settore nonostante le enormi difficoltà quotidiane, fortemente acuite dalla pandemia. Vorremmo che fosse una festa di rinascita, un modo per riappropriarsi della quotidianità smarrita nell’ultimo anno, vorremmo che fosse una scelta di vicinanza e di tutela delle vie e delle piazze che sono parte della nostra vita, perché fare acquisti sul territorio significa lasciare al territorio le risorse necessarie alla sopravvivenza e allo sviluppo di tutta la società".

"Come settore moda abbiamo passato mesi difficilissimi - ricorda Zanzini -sostanzialmente dimenticati dai vari ristori e sostegni, e conseguentemente l’andamento della stagione dei saldi estivi sarà determinante per il futuro di tante imprese. Per le famiglie, dopo un lungo periodo di restrizioni, i saldi estivi rappresentano un’occasione importante per recuperare il tempo perduto e rinnovare il guardaroba per le vacanze e per le cerimonie e i congressi che stanno ripartendo, acquistando anche a prezzi convenienti. Per questi saldi ci aspettiamo consumi in crescita rispetto allo scorso anno ma, soprattutto, una conferma del trend degli acquisti nei negozi di prossimità, dopo il forzato ricorso agli acquisti sul web. In questo senso attendiamo dal Governo una forte presa di posizione, già nel prossimo incontro dei Ministri delle Finanze e Governatori delle Banche centrali del G20 a Venezia, per l’introduzione di un’imposta minima globale sui ricavi dei colossi del web nei Paesi in cui operano. È una soluzione fondamentale, un primo passo che non sarà sufficiente, ma comunque utile a riequilibrare i rapporti di forza in un mercato che non può rimanere senza regole. È giusto che tutti paghino le tasse in egual misura, altrimenti viene meno il principio della leale concorrenza per chi opera sullo stesso mercato. Occorre dare certezze alle imprese per garantire i valori della nostra società, della nostra tradizione, della nostra economia e dei nostri territori, ma soprattutto per rendere più stimolante, sostenibile e reale la relazione sociale tra le persone. Celebriamo dunque il 3 luglio con la partenza dei saldi estivi, mantenendo alta l’attenzione verso ogni precauzione sanitaria e offrendo i consueti standard di qualità, servizio e convenienza. Ma ora tocca alle persone starci vicino. Chiediamo ai nostri clienti, quelli storici e quelli che verranno, di valorizzare il nostro lavoro di professionisti, di piccoli imprenditori, di persone che ogni giorno alzano la propria serranda per dare un servizio commerciale insieme ad un sorriso e alla propria professionalità e nello stesso tempo aggiungono sicurezza con una vetrina illuminata tenendo viva la città”.

“Si tratta di una leva in più per dare respiro al commercio - dichiara Jamil Sadegholvaad Ass.re alle Attività economiche - fortemente penalizzato dalla pandemia, oltre ad un’occasione in più per i consumatori per far ripartire le vendite. In questo momento i saldi assumono un valore particolare, per segnare l'inizio del ritorno alla normalità, dopo le chiusure che abbiamo vissuto, le assenze dei turisti e la crisi economica. L'invito che faccio a tutti i riminesi è di considerare gli acquisti nei negozi "fisici" come un'occasione per acquisti di qualità e anche per sostenere le attività economiche di vicinato che rappresentano un pezzo importante dell'anima della nostra città. Evitare che si abbassino serrande per le vie della città dipende anche dalle scelte dei consumatori”. 

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