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Domenica, 2 Ottobre 2022
Economia

Un patto provinciale sugli appalti, definita la linea per garantire legalità, sicurezza e qualità del lavoro

I sindacati Cgil, Cisl e Uil: "Da sempre denunciamo quanto sia nociva all’imprenditoria sana la concorrenza sleale che passa attraverso l’assunzione irregolare di lavoratori e l’evasione contributiva"

In tema di appalti, sta crescendo la consapevolezza dello stretto legame esistente tra legalità e sicurezza e qualità del lavoro, questo almeno nel campo dei lavori pubblici. In questo percorso si inserisce anche la firma del Patto sottoscritto l’11 agosto tra Provincia di Rimini, Comuni della Provincia di Rimini, Confindustria Romagna, Cgil Rimini, Cisl Romagna, Uil Rimini, Fillea-Cgil Rimini, Filca-Cisl Romagna, Feneal-Uil Rimini, Ance Romagna, Cna Rimini, Confartigianato Rimini, Confcooperative Romagna, Agci Emilia Romagna, Legacoop Romagna, Cassa edile Fcr, Cedaiier, Scuola edile artigiana Romagna, Scuola Sicurezza Formazione Edilizia della Romagna Accorpata (Sfera)

"Come sindacati condividiamo la considerazione inserita nel documento che gli appalti pubblici costituiscono storicamente un’importante leva strategica di politica economica e sociale - spiegano in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil -. Da sempre denunciamo quanto sia nociva all’imprenditoria sana la concorrenza sleale che passa attraverso l’assunzione irregolare di lavoratori e l’evasione contributiva. Senza dimenticare le infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata che trovano facile accesso dove la legalità è assente trascinando sulla loro scia corruzione, estorsione, usura, riciclaggio e tutto ciò che tende ad alterare pericolosamente l’economia e la sicurezza di un territorio.

Le parti, per garantire e tutelare le imprese ed i loro lavoratori, nel sottoscrivere il Patto per la legalità si prefiggono: il contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale del territorio e la promozione della qualità del lavoro; la promozione della cultura della legalità, della cittadinanza responsabile e della sicurezza in materia di appalti nella provincia di Rimini; la tutela dell'impresa sana, dei lavoratori occupati negli appalti pubblici e della qualità del lavoro degnamente retribuito; la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali; il contrasto dell’irregolarità delle condizioni di lavoro; la prevenzione e il contrasto dell’illegalità a livello sociale e nel tessuto economico-produttivo della provincia; assicurare la migliore qualità dell’opera pubblica.

Negli appalti pubblici, l’obiettivo delle parti è: di utilizzare la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Rimini; di superare la pratica del massimo ribasso negli appalti pubblici a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa; di applicare i contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle Associazioni Datoriali e dalle Organizzazioni Sindacali più rappresentative a livello nazionale; di applicare la clausola sociale nei cambi di appalto, ai sensi del Codice dei contratti pubblici; di rispettare le norme in materia di salute e di sicurezza; di rafforzare la responsabilità solidale delle Stazioni Appaltanti; di rafforzare il contrasto alla corruzione e al riciclaggio.

Presso la Provincia di Rimini verrà costituito l’Osservatorio provinciale sui fenomeni connessi al crimine organizzato e mafioso che avrà il compito di monitorare ed analizzare il lavoro irregolare, la regolarità degli appalti e sarà punto di riferimento per lo scambio di dati con gli Enti locali e con le altre realtà locali. Infine, per quanto riguarda il settore edile, viste le specificità del comparto, verrà istituito un apposito tavolo per sottoscrivere un ulteriore Patto con gli Enti Locali, le Categorie Sindacali e le Organizzazioni Datoriali di categoria.

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