PD e associazioni a confronto sul programma “Per uscire dalla crisi”

Rapporti farraginosi con la burocrazia, forti difficoltà di accesso al credito, mancanza di valorizzazione delle qualità aziendale e dell'affidabilità in sede di appalti pubblici

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Rapporti farraginosi con la burocrazia, forti difficoltà di accesso al credito, mancanza di valorizzazione delle qualità aziendale e dell'affidabilità in sede di appalti pubblici. Sono alcuni dei punti dolenti del lavoro quotidiano degli associati, illustrati dalle categorie economiche nel seminario di confronto organizzato oggi a Rimini dall'Unione provinciale e dal gruppo parlamentare Pd alla Camera dei deputati.

Invitate tutte le associazioni imprenditoriali, per un contributo franco e aperto sulla bozza di programma per il lavoro autonomo e la micro e piccola impresa, che sarà presentato il 26 novembre a Monza, durante la conferenza nazionale del Pd. Il mondo imprenditoriale locale ha accolto l'invito, dichiarando il proprio apprezzamento sia sull'incontro sia sui contenuti del documento. Ma ha anche colto l'occasione per sottolineare gli spazi di lavoro che l'imprenditoria auspica, a livello nazionale come a livello locale.

A fare gli onori di casa il Segretario provinciale del Pd Rimini, Emma Petitti, insieme al responsabile del dipartimento nazionale Turismo Armando Cirillo, al responsabile regionale Pd del dipartimento Imprese ed Economia Paolo Bonaretti e all'assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci. Nutrita la platea di addetti ai lavori, con tutte le associazioni economiche rappresentate: commerciali, artigiane e cooperative. I rappresentanti delle categorie non hanno risparmiato né gli spunti di riflessione sulle proposte programmatiche, né le analisi sulle difficoltà che stanno incontrando le imprese in questa delicata congiuntura.

L'accesso al credito bancario resta uno dei punti più rimarcati, con diverse sfumature invece sul modo di potenziare i consorzi fidi delle imprese. Apprezzata l'impostazione di dedicare forte attenzione alla micro, piccola e media impresa, quando in Italia “si è tutto incentrato sulle grandi imprese, mentre oggi è il grosso delle pmi a tenere”.

Ma anche critiche sul sistema degli appalti, con il massimo ribasso che per le imprese non premia abbastanza le aziende a qualità certificata o in regola con i pagamenti contributivi. E sempre sul rapporto con l'ente pubblico, forte attenzione ai tempi di pagamenti, dilatatisi in conseguenza ai tagli nelle varie finanziarie e manovre. Tra le richieste anche la valorizzazione del commercio di vicinato e infine il rapporto tra ente pubblico e impresa da un punto di vista burocratico, per quanto riguarda i tempi, ma anche per le documentazioni richieste.

Spunti di riflessione sia per il documento Pd nazionale sia per le politiche locali, che hanno convinto gli organizzatori a considerare questo appuntamento come il primo di una serie di approfondimenti tematici che seguiranno nei prossimi mesi.
Co-organizzatrice dell'evento la deputata Pd Elisa Marchioni, oggi tornata a Roma per il voto di fiducia al primo governo Monti.
 

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