Pensionati Cupla: "Sgomenti per ultima manovra governo"

Le strutture sindacali componenti il CUPLA Riminese esprimono una profonda critica di metodo e merito su punti qualificanti del Disegno di Legge

Le strutture sindacali componenti il CUPLA Riminese (Comitato Unitario Pensionati Lavoro Autonomo, formato da FENACOM - Confcommercio, FIPAC –Confesercenti, FNP- Coldiretti, ANP-CIA, Sindacato Pensionati Confagricoltura, ANAP- Confartigianato e CNA Pensionati, della Provincia di Rimini)  riunite il 18 ottobre per esaminare i provvedimenti del Governo Monti, presentati al Parlamento, esprimono una profonda critica di metodo e merito su punti qualificanti del Disegno di Legge.

"Nel metodo risulta inaccettabile la proposizione di interventi di natura economica, giuridica e normativa di segno retroattivo. Al di là della necessità del Governo di reperire risorse nel segno della stabilità del Bilancio dello Stato è riprovevole che spese, investimenti fatti sulla base di conoscenze giuridiche da parte del cittadino/contribuente vengano disattese dal Governo, per giunta Tecnico,( e quindi perfettamente a conoscenza delle norme dei codici di Legge) - evidenziano il Segretario e presidente CUPLA Ermes Venturini e Felice Falcioni -. Si è creato perciò fra i contribuenti onesti, che versano al fisco tra lavoro dipendente, imprese e pensionati quasi l’ottanta per cento del reddito nazionale, un clima di sfiducia e rassegnazione che solo il Parlamento ora può rimuovere,riordinando in modo equilibrato i provvedimenti per l’anno 2013".

"Altresì sul Disegno di Legge destano preoccupazioni tagli allo stato Sociale, alle prestazioni Socio-Assistenziali, in particolare per handicap e spese connesse alla salute e alla prevenzione, (tetto delle detrazioni, tagli ai recuperi delle spese dei mutui,ecc.) - proseguono Venturini e Falcioni -. Occorre poi sottolineare come i benefici di natura fiscale dovuti alla diminuzione di un punto percentuale dei primi due scaglioni di reddito per l’anno 2013, e quindi fruiti di fatto nel solo 2014 in sede di denuncia dei redditi, siano rimossi dagli aumenti che già nel 2013 colpiscono tutti i cittadini compresi coloro che non sono tenuti alla denuncia dei redditi. Lo stesso aumento dell’IVA, che colpisce i consumi, deprime ancor più un’economia e una società sfiduciata, che vede assottigliarsi i risparmi familiari di fronte a scenari sociali di minor lavoro, precarizzazione dei giovani nonché della chiusura di tante piccole e medie imprese".

"Sono proprio le preoccupazioni per il futuro dell’economia, nonché sulla tenuta dei redditi, gli aspetti prioritari che CUPLA Rimini affida ai partiti presenti nella Società e nel Parlamento per conseguire provvedimenti anti recessivi tali da valorizzare le imprese efficienti e senza parimenti dimenticare il disagio sociale delle famiglie e dei pensionati in particolare - proseguono Venturini e Falcioni -. Infine CUPLA Rimini segue con attenzione le ricadute che i vari provvedimenti già attuati, non ultimo l’ IMU su case e immobili per il 2012, gravano sui contribuenti. Difendere il reddito di chi ha lavorato, e che pretende dopo anni di versamenti previdenziali un’appropriata pensione, non è un privilegio. E’ invece il modo civile, consapevole, responsabile che i pensionati di CUPLA Rimini affidano ai Rappresentanti del Popolo Sovrano nel Parlamento e nelle Strutture Elettive.

 

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