Pesca, dalla Regione 2 milioni per lo sviluppo sostenibile

Una nuova stagione di sviluppo per le zone di pesca, promossa direttamente dalle comunità locali. Uno sviluppo rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni storiche e culturali dei singoli territori

Una nuova stagione di sviluppo per le zone di pesca, promossa direttamente dalle comunità locali. Uno sviluppo rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni storiche e culturali dei singoli territori. E’ questo l’obbiettivo di un  bando regionale che mette a disposizione 2 milioni  provenienti dal Fondo europeo per la pesca  e che è rivolto espressamente  alle aree di pesca di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini.

Gli interventi che potranno essere finanziati dovranno scaturire  da un “Gruppo di azione costiera” (in sigla Gac) pubblico-privato e da un “Piano di sviluppo locale” (Psl), e dovranno servire a valorizzare e a qualificare l’attività di pesca, individuando altre attività complementari, quali ad esempio l’ecoturismo, la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, la azioni di formazione degli operatori.  “Si tratta di un’iniziativa importante per i nostri territori che può contribuire a creare nuove opportunità  di reddito  -  ha sottolineato l’assessore regionale all’agricoltura ed economia ittica Tiberio Rabboni,  che proprio per parlare dei problemi della pesca giovedì a Roma incontrerà  il ministro Mario Catania insieme ai colleghi del Veneto e del Friuli  Venezia Giulia.

Tra i temi al centro dell’incontro “l'avvio operativo del Distretto di Pesca dell'Alto Adriatico,  con alcuni obiettivi immediati: il confronto con Bruxelles per risolvere la questione della pesca delle specie adulte di piccola taglia; le risorse per il prossimo fermo biologico; la riduzione a 4 giornate di pesca settimanali; l'utilizzo delle risorse europee non impiegate per sostenere gli arresti definitivi delle imbarcazioni; il credito di imposta per attenuare il caro-carburanti.”  Per spiegare obiettivi e strategie del bando “Sviluppo sostenibile delle zone di pesca”, che rappresenta una novità per il territorio emiliano-romagnolo e che scade il prossimo 2 aprile,  la Regione ha organizzato un seminario tecnico aperto a tutti i soggetti interessati.

L’appuntamento è a Bologna, venerdì a partire dalle ore 10 alle ore 16,30, presso l’Aula Magna della Regione (viale Aldo Moro, 30). Al seminario parteciperanno tra gli altri Pietro Gasparri della Direzione pesca e acquacoltura del Ministero per le politiche agricole e forestali, Roberto Doneddu del Servizio Pesca della Regione Sardegna, che ha già avviato interventi in questa direzione,  Carlo Ricci di  Farnet, l’unità di assistenza per l’attuazione dei Gac, della Commissione europea.

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